Weekend a Siena: città per tutta la famiglia

Weekend a Siena: città per tutta la famiglia

Weekend a Siena

Se Firenze è una città magica, capoluogo di una splendida regione qual è la Toscana, Siena è senza dubbio la meta ideale per i fine settimana in Toscana con i bambini.

Per molto tempo, Siena ha fatto concorrenza a Firenze, per essere il capoluogo della Toscana, ed è anche vero che la città non manca di motivi a suo favore.

Come riportano i migliori giornali di moda e lifestyle, è indispensabile dedicare a questa città almeno un giorno, tuttavia, è molto meglio se si ha più tempo a disposizione, per visitarla.

Piazza del Campo

 

Un weekend a Siena, una piccola città per tutta la famiglia - Piazza del campo vista torre

 

La piazza del Campo è certamente l’immagine che viene presa maggiormente in considerazione da tutti, a Siena, è la piazza principale, caratterizzata dalla sua originale forma a conchiglia, nel cuore della città, che lascia nella memoria un ricordo imperituro.

È il centro nevralgico della città, il luogo di tutti gli eventi storici significativi. È il luogo dove, due volte l’anno, si svolge il famoso “Palio di Siena”, la celebre corsa dei cavalli.

Se si ha la possibilità di trovarsi a Siena verso il 15 agosto si potrà assistere ai preparativi di questa meravigliosa festa, che emoziona tutta la città.

La piazza del Campo viene trasformata in un ippodromo, i partecipanti indossano i tradizionali costumi e i cavalli agghindati si impegnano a rappresentare le 17 contrade che compongono la città di Siena.

Nella piazza, si può ammirare la Fonte Gaia, la più grande fontana della città originariamente decorata con sculture di Jacopo della Quercia.

La fontana come possiamo vedere oggi è una copia realizzata in marmo di Carrara, molto più forte del marmo della Montagnola usato dalla Quercia (l’antica Fonte Gaia è stata restaurata ed è visibile all’interno del complesso museale di Santa Maria della Scala).

Situato sulla piazza del Campo, il Palazzo Pubblico,  fatto costruire tra il 1297 e il 1310 dal Governo dei Nove, una delle principali magistrature della Repubblica di Siena, il Palazzo Pubblico è ancora oggi la sede dell’Amministrazione Comunale.

Al suo interno è offerta una splendida serie di  affreschi, quali ad esempio quelli nella sala della pace, “il buono e il cattivo governo”, una serie di affreschi del 1339 di Ambrogio Lorenzetti.

Sul Palazzo Pubblico è la Torre del Mangia che predomina la piazza del Campo. Solitamente occorre munirsi di pazienza per far fronte alle lunghe code che si formano al fine di visitare la torre, ma ne vale la pena per poter poi magnificare di una splendida vista panoramica della città di Siena.

 

Piazza del Duomo

Da qui, il nostro tour di Siena prosegue fino alla preziosa Piazza del Duomo. Il Duomo di Siena (Cattedrale di Santa Maria Assunta)  predomina la città e si impone.

Costruito in stile Romanico-Gotico, la sua facciata è completamente ricoperta di marmo, in strisce bianche e nere. Il progetto iniziale fu molto più ambizioso, ma a causa della peste e dei gravi problemi tecnici, si fermò.

I disegni dei pavimenti sono splendidi, ma è una fortuna vederli scoperti  (spesso sono ricoperti da cartoni per proteggerli). Al suo interno, si trova la famosa libreria Piccolomini. Gli splendidi affreschi sono opere del Pinturicchio.

Il Museo dell’opera è situato a destra della cattedrale, ospitato nella zona che avrebbe dovuto essere la navata destra del Duomo, se il progetto iniziale fosse stato completato.

Al suo interno,  è inevitabile vedere le importanti opere artistiche di Duccio di Boninsegna realizzate nel 1311, perfettamente conservate. Le parole non sono sufficienti a descrivere questi capolavori.

Si può raggiungere anche la cima di una delle arcate abbandonate e beneficiare di un panorama globale della città, particolarmente romantico verso il tramonto.

 

Il Battistero

Il Battistero è dedicato a San Giovanni e fu costruito nel 1300 quando fu deciso di ingrandire il Duomo. Il Battistero, con ingresso da Piazza San Giovanni, è facilmente riconoscibile per la sua facciata incompleta in marmo.

L’interno del Battistero è decorato con un ciclo di affreschi di alcuni artisti senesi del Rinascimento. Il più prezioso capolavoro conservato all’interno del Battistero è senza dubbio il bel fonte battesimale creato da alcuni dei più grandi scultori del Rinascimento: Jacopo della Quercia, Lorenzo Ghiberti e Donatello.

 

Santa Maria della Scala

Il complesso di Santa Maria della Scala è uno dei più antichi ospedali d’Europa, dove venivano accolti i pellegrini (Siena è lungo l’antica via di pellegrinaggio della Via Francigena che collegava Roma all’Europa centrale), così come i bambini poveri e abbandonati.

Il complesso è situato proprio di fronte al Duomo, quindi è molto facile da raggiungere e visitare.

Santa Maria della Scala ha ancora alcune parti in restauro, ma rimane aperta al pubblico, ospita un vasto patrimonio artistico e mostre temporanee.

Disposto su quattro livelli (il secondo non è ancora accessibile), è una sorta di “città all’interno di una città”, quindi ti suggerisco di considerare se hai abbastanza tempo per visitare l’intero complesso o no prima di entrare (come ho già fatto Detto questo, dovresti davvero pensare di tornare a Siena per più di un giorno).

 

La Cucina

La Toscana, dove la cucina è altamente raffinata e prelibata, è anche la patria che origina il Chianti, uno dei vini più famosi a livello europeo.

Eccezionale è il Chianti classico (che proviene da una particolare zona, tra Firenze e Siena), il riserva (invecchiato 3 anni in tini di quercia).

Il Chianti classico si riconosce grazie al gallo nero che appare sull’etichetta applicata sul collo della bottiglia; sul riserva, invece, appare un’iscrizione specifica.

I prezzi di tali vini sono generalmente abbastanza elevati (mai meno di 15 euro), ma le bottiglie valgono tutte il loro prezzo.

 

Cosa vedere nei dintorni: San Galgano e la sua leggenda

La spada nella roccia a San Galgano è una località raggiungibile facilmente da Siena (soli 35 km a sud della provincia toscana) e situata nella bellissima Val di Merse.

La zona propone ben due punti di attrazione: l’Abbazia, una grande chiesa priva di tetto, e l’eremo di Monte Siepi che, come narra la leggenda, ha ospitato San Galgano durante il suo ritiro eremitico nel 1170, e dove egli stesso ha conficcato la sua spada in una roccia in simbolo di pace.

L’Abbazia di San Galgano si staglia in un meraviglioso quadro naturalistico, ed è nota per lasciare a bocca aperta i turisti che vi fanno visita.

Alla sua particolarità è dovuto il nome di “chiesa senza tetto”: questa antica abbazia, infatti, ha perso totalmente la copertura della navata centrale a causa del crollo del campanile avvenuto nel 1786.

Nonostante sia un peccato non poter ammirare l’abbazia nella sua forma originale, è proprio questa caratteristica che le ha donato notorietà e grande fascino.

L’edificazione dell’Abbazia di San Galgano ebbe inizio nel 1218 per mano dei monaci cistercensi che si erano stabiliti a Monesiepi, e fu terminata nel 1268 con la consacrazione da parte del vescovo di Volterra.

A pochi passi di distanza dall’Abbazia di San Galgano si innalza l’eremo di Montesiepi, l’edificio che ha ospitato San Galgano quando decise di iniziare il suo ritiro spirituale.

Un tempo noto come il cavaliere Galgano Guidotti, egli prese l’abito cistercense e compì un gesto che è poi rimasto nella storia: conficcò la spada in una roccia che ancora oggi è possibile ammirare all’interno di una cappella dell’eremo dalla pianta rotonda.

La cappella è raggiungibile attraversando un sentiero campestre che collega l’Abbazia di San Galgano all’eremo di Montesiepi. La leggenda narra che nel Natale del 1180 San Galgano si sia recato su un colle di Montesiepi e abbia piantato la sua spada nel terreno con il fine di trasfigurare l’arma in una croce.

 

Michele Valente

Sono il blogger di Famiglia in Fuga. Appassionato di viaggi e di tecnologia, ho creato questo blog insieme alla mia famiglia.

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