Vivere ad Ascoli Piceno: la città delle 100 torri

    Vivere ad Ascoli Piceno: la città delle 100 torri

    Ascoli Piceno: vivere nelle Marche

    Perchè vivere ad Ascoli Piceno?

    In questo articolo ti faremo conoscere la città marchigiana ed i suoi monumenti.

    Solo a leggere questa definizione l’emozione ti prende, perché ti immagini una città antica, preziosa, misteriosa che dall’epoca romana, attraverso i secoli, vive ed oggi più che mai è pronta a regalare emozioni a chi la visita.

    Ascoli Piceno, una delle province marchigiane, si mostra ai turisti in tutto il suo fascino e sebbene non occorra molto tempo per scoprirla essendo di piccole dimensioni, poi, una volta visitata si dice che resterà nel cuore per tutta la vita.

    La storia della città prende corpo nel periodo romano, passando attraverso le dominazioni barbare, l’ ingerenza pontificia, fino ad arrivare ai giorni nostri pronta a regalarci scorci da godere “rua dopo rua”, in tutta la sua magia!

     

    Principali attrazioni ad Ascoli Piceno

    Ascoli è la città delle 100 torri, in realtà erano 200 prima che Federico II nel 1242 ne facesse abbattere ben 91; spesso ad esse si affiancano chiese bellissime: lo Stato pontificio, così come la nobiltà, hanno lasciato il segno nei secoli, nella storia e nell’arte della città.

    Famiglie quali quella dei Guiderocchi, i Malatesta, gli Alvitreti, grandi e potenti, intrecciavano i loro interessi e tradizioni con il papato, che amava e si serviva dei nobili sudditi di Ascoli per esercitare la attività di tassazione e riscossione dei tributi dello Stato Pontificio.

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    Il Clero pertanto, plasmò la città inducendola a divenire un autentico mondo a sé stante, nel quale la signorilità e la raffinatezza erano le caratteristiche principali del luogo.

    Ancora oggi Ascoli si offre ai suoi ospiti accogliendoli nel salotto di Piazza del Popolo, dove il caffè Meletti, uno dei bar più belli, eleganti ed antichi d’ Italia, sino dal 1870 serviva la sua Anisetta Meletti, “aristocrazia” dei liquori italiani.

    Se poi vuoi addentrarti in una atmosfera particolare, devi visitare il rinascimentale Forte Malatesta: l’ex carcere trasformato, oggi ospita il Museo dell’Alto Medioevo, dove sono esposti i preziosi corredi della necropoli longobarda di Castel Trosino risalente al VI – VIII sec..

    La Basilica di San Francesco, infine, merita menzione in quanto edificata dai frati Francescani, forse in ricordo della visita che Francesco d’Assisi fece ad Ascoli nel 1215: è considerata una fra le opere architettoniche migliori italiane del passaggio dallo stile romanico al gotico, nonché il luogo di culto dei frati francescani più rappresentativo delle Marche.

    Se poi vuoi percorrere una strada davvero molto suggestiva, quella detta RRETE LI MIERGHIE che tradotto significa “Dietro ai merli” fa sicuramente al caso tuo: si tratta della via antichissima che collega Porta Romana al quartiere di Borgo Solestà, passando lungo il Tronto.

    C’è chi dice che a percorrerla sembra quasi trovarsi in quella strada che conduce a casa, dove Alessandro Manzoni ci narra che don Abbondio incontrò i “Bravi” per la prima volta.

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    Ascoli Piceno conta 5 antiche porte di ingresso alla città; ogni porta ha un arco, ogni arco ha un ponte che in tempi passati veniva tenuto sotto sorveglianza per garantire ulteriore protezione oltre a quella già assicurata dalla natura che ha circondato con il torrente Castellano e il fiume Tronto l’agglomerato urbano.

     

    Cucina ascolana

    I piatti tipici ascolani ti faranno girare la testa per la loro qualità e tradizione: ecco i migliori delle varie zone del territorio, tutti da assaggiare per un’esperienza di gusto davvero notevole:

    • Olive all’ascolana. La polpa delle olive viene mescolata alla carne, riempie l’oliva che poi viene impanata e fritta.
    • Ciauscolo. Salume da spalmare, condito con pepe e molto morbido.
    • Vincisgrassi. Primo piatto della tradizione povera/contadina a base di interiora e lasagne.
    • Brodetto di Pesce. Tipico della zona costiera era la cena dei pescatori, cucinato direttamente in barca al ritorno dalla giornata di pesca.
    • Coniglio in porchetta. Ricetta per il giorno di festa in famiglia, con gusto tipico della carne dato dal profumo del finocchietto selvatico.

     

    Vivere ad Ascoli Piceno

    Perchè trasferirsi ad Ascoli Piceno?

    Perchè risulta essere la provincia marchigiana dove si vive meglio rispetto a:

    • ricchezza e consumi
    • giustizia e sicurezza
    • ambiente e servizi
    • cultura e turismo

    A renderlo noto è la storica classifica de Il Sole 24 Ore sulla qualità della vita, in cui nel 2019 Ascoli Piceno rientra tra le prime 30 classificate italiane.

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    Ascoli Piceno è sicuramente una delle città più belle delle Marche, pertanto acquistarvi una abitazione potrebbe rivelarsi un ottimo investimento immobiliare.

    Gode di una posizione geografica strategica: si trova nella parte sud della regione e dista 28 km dal (mare Adriatico) e da tutte le stazioni balneari più rinomate.

    E’ circondata per tre lati da montagne: la montagna dell’Ascensione, il colle San Marco e la montagna dei Fiori.
    Il territorio è cinto da 2 aree naturali protette: il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga a sud e il Parco Nazionale dei Monti Sibillini a nord-ovest.

    La qualità della vita qui, dunque , ti stupirà per la tranquillità che la contraddistingue.

    Ascoli Piceno è una città a misura d’uomo, che ti consente il contatto con la natura, spesso ancora incontaminata, sospesa a metà strada tra il mare e la montagna.

    Potrai scegliere una casa in Piazza del Popolo: il cuore della città, oppure a Mozzano, frazione che dista pochi chilometri dal centro dove sarai a contatto con la natura o ancora nel centro storico, dove troverai bellezze storico/artistiche e culturali in una zona servita da infrastrutture di alto livello.

     

    Il dialetto ascolano

    Lu sa parlà tu l’asculà? Qualcuno potrebbe chiedertelo mentre passeggi fra le rue di Ascoli: è un dialetto antico l’ascolano, difficilmente traducibile in italiano.

    Ti strapperà un sorriro questa domanda, e se tu, senza scomporti e con grande naturalezza risponderai:” yes, I speak ascolano!” forse avrai trovato quel ricordo in più da non dimenticare!

    Michele Valente

    Sono il blogger di Famiglia in Fuga. Appassionato di viaggi e di tecnologia, ho creato questo blog insieme alla mia famiglia.

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