Vini rossi italiani 2020: guida ai migliori nazionali

L’Italia è la regina indiscussa del vino rosso sia per la grande quantità di vitigni che attraversano in lungo e in largo il suo territorio che per il clima decisamente mite che favorisce la produzione di uve pregiate.

Se a quanto sin qui premesso si aggiunge che tra storia e cultura il vino rosso italiano ha radici profonde, allora per te che sei un neofito del settore, sicuramente ti farà piacere conoscerlo in tutte le sue sfaccettature.

 

Storia, proprietà e cultura dei migliori vini rossi italiani

Il vino è stato una parte intrinseca della cultura italiana per secoli. In effetti tale discendenza può essere fatta risalire all’epoca romana, e molti dei più famosi hanno una storia alle spalle degna di essere citata.

La dedizione allo sviluppo del vino e l’importanza della bevanda per la cultura dei popoli italiani hanno radici storiche; infatti, numerose sono le famiglie che hanno inventato alcuni dei più grandi vini italiani, e che i loro discendenti ancora oggi assicurano viva e vegeta la tradizione continuando a crearne in grandi quantità, ed esportarli per bontà e qualità in tutto il mondo.

Alla semplice domanda: perché il vino è così intrinsecamente legato alla cultura italiana? La risposta non è difficile da fornire, poiché basta dare un’occhiata ad alcuni dei fattori importanti che hanno assicurato che questo nettare della terra ha mantenuto intatta la sua importanza nel corso dei secoli.

 

I vitigni italiani per la produzione dei migliori vini rossi italiani

 

I vitigni italiani by SS Channel

 

Se stai cercando le migliori uve rosse, devi sapere che la cosa meravigliosa dei vitigni è che sono distintamente italiani.

Molti viticoltori di tutto il mondo hanno infatti invano tentato di coltivare il Sangiovese, il Nebbiolo e il Barbera, ma pochi si sono avvicinati ad essi in quanto sostanzialmente non disponevano di terreni autoctoni adatti per queste uve.

A questo punto, è doveroso dare uno sguardo ad alcune delle migliori uve rosse italiane analizzandone in breve virtù e caratteristiche morfologiche del territorio in cui sono ubicati i vitigni.

Per iniziare citiamo il Sangiovese che è il vitigno più coltivato in Italia, e che è concentrato principalmente nella parte centrale del paese.

Anche se recenti ricerche indicano che il Sangiovese è originario del sud Italia, le province centrali della regione Toscana e della regione Emilia Romagna possono essere considerate la dimora storica e tradizionale di quest’uva.

In effetti, molti dei cloni utilizzati in alcuni dei più famosi vini a base di Sangiovese in Toscana, provengono in realtà proprio dall’Emilia Romagna!

Il Sangiovese tra l’altro è così in sintonia con questa parte dell’Italia che ogni piccola differenza di clima, suolo ed elevazione crea espressioni distintamente belle dei singoli vigneti.

Se il Sangiovese parla dell’Italia centrale, il Nebbiolo, il Barbera e il Dolcetto sono i vigneti più rinomati del nord-ovest della penisola.

Probabilmente tutti originari della regione Piemonte, queste tre varietà di uve rosse si adattano perfettamente al contesto della regione ai confini della Francia.

Il Nebbiolo probabilmente il più grande vitigno rosso italiano richiede una combinazione specifica di esposizione al suolo e al sole, quindi solo se i siti sono tra i migliori la produzione Doc è garantita.

Il Dolcetto invece preferisce condizioni più alte e fresche, mentre il Barbera ha la priorità nel Monferrato dove le colline intorno alla città di Asti sono riempite con questo vitigno rosso che produce vini a dir poco deliziosi.

 

I migliori vini rossi del nord Italia

 

vini rossi italiani il barolo

 

Il Barolo piemontese è senza dubbio il re dei vini rossi italiani. Realizzato dal Nebbiolo, i vini di questa piccola denominazione nel nord Italia sono tra i più gradevoli al mondo.

Che si tratti della tipologia invecchiata di uno, cinque, dieci o venti anni, questo è un rosso italiano che mette in mostra i benefici dell’invecchiamento.

Il Barbaresco è un altro vino piemontese prodotto con il Nebbiolo, ed è rinomato per la finezza e il profumo che sono tra i migliori in Italia.

Sempre in riferimento ai vini del nord Italia, spostandoti verso la parte orientale della penisola, potrai apprezzare il vino rosso dell’Alto Adige noto come Pinot Nero Doc dove il vitigno vanta un clima indicato per la piena maturazione dell’uva da cui si produce.

L’Amarone della Valpolicella infine è un vino rosso secco potente e concentrato prodotto con uve autoctone e appassite in Veneto, ed un estratto che abbaglia e colpisce per corposità e gusto.

 

I migliori vini rossi del centro Italia

 

vini rossi italini il brunello

 

Il Chianti Classico è un tipo di vino dell’Italia centrale la cui denominazione nasce per l’ubicazione dei vigneti da cui si produce, ovvero le colline toscane che portano proprio il nome di Chianti.

Questi vini si abbinano facilmente a una moltitudine di pasti e sono considerati tra i migliori da tavola che la penisola possa offrire, come si evince dai numerosi riconoscimenti ottenuti nel corso degli anni.

Un altro vino rosso del centro Italia degno di essere considerato è il Lambrusco secco dell’Emilia Romagna ideale da abbinare a gustosi antipasti.

Leggermente frizzante e con un piacevole retrogusto amaro, questo vino rosso è delizioso se bevuto freddo in una calda giornata estiva.

Per completare il trittico dei tre vini tipici del centro Italia citiamo il Montepulciano d’Abruzzo che può definirsi la risposta abruzzese al Barbera piemontese.

La sua consistenza e il morbido tannino rende questo vino ideale per pasti di qualsiasi genere compresa la pizza.

A margine è doveroso aggiungere che non devi confondere l’uva Montepulciano con il Vino Nobile di Montepulciano che è a base di Sangiovese ed è prodotto proprio vicino all’omonima città.

 

I migliori vini rossi del sud Italia

I vini dell’Italia meridionale sono stati storicamente trascurati a favore delle regioni vinicole più note e popolari dell’Italia settentrionale principalmente Toscana, Piemonte e Veneto.

Tuttavia, l’Italia del sud ha un ricco patrimonio enologico grazie anche al suo caldo clima mediterraneo, a suoli vulcanici e all’abbondanza di antichi vitigni autoctoni.

I vini di questa parte meridionale della penisola italiana sono stati molto apprezzati sia dagli antichi Greci che dai Romani. Quasi tutte le regioni del sud Italia stanno facendo notevoli progressi nella produzione di vini di qualità e distinzione.

La Puglia ad esempio ha ben 25 aree vinicole designate DOC e ospita rossi robusti a base di Primitivo e Negroamaro. La Campania invece scopre una serie di vini rossi e bianchi distinti guidati dal Taurasi che tra l’altro è stato il primo DOCG del sud.

 

Vini italiani migliori: regione per regione

 

Domande sui vini rossi italiani

 

Quali sono i migliori vini rossi italiani?

La valutazione dei migliori vini rossi italiani potrebbe cambiare, ma in generale sono i seguenti:

  • Sassicaia della Tenuta San Guido
  • Barbaresco Asili Vecchie Viti
  • Brunello di Montalcino Tenuta Nuova

 

Quali vini rossi italiani con il pesce?

I vini rossi italiani da abbinare con il pesce sono i seguenti:

  • il Pinot Nero dell’Alto Adige
  • il Barbera
  • il Frappato Siciliano (ottimo in abbinamento al merluzzo)

Senza dimenticarsi del Chianti Classico e del Sangiovese (quest’ultimo perfetto in abbinamento al pesce azzurro).

 

Quali sono i migliori vini rossi siciliani?

La Sicilia è da sempre una terra ricca di vari vini buonissimi. Tra questi occorre ricordarsi di:

  • Cometa Fiano 2016
  • Almerita Tenuta Regaleali
  • Sul Vulcano Donnafugata 2016
  • Malvasia delle Lipari
  • Na’jm Colosi 2015
  • Besi 2013 Nero D’Avola Assuli

 

Quali vini rossi italiani si possono bere freddi?

Non tutti i vini rossi italiani si devono bere caldi e alcuni si possono assumere freddi. Tra questi spiccano i vini come:

  • il Rosso dell’Etna
  • il Barbera
  • il Negroamaro
  • il Pinot Nero

Sono tutti dei vini che vanno bevuti preferibilmente freddi per una maggiore intensità di gusto.

 

Quali sono i vini rossi italiani secchi?

Per vino rosso secco s’intende una bevanda senza residui zuccherini. In questo tipo di vino, gli zuccheri vengono tutti trasformati durante il processo di fermentazione in anidride carbonica e alcol.

Tra i migliori vini di questo tipo spiccano:

  • il Sagrantino
  • il Rosso dei Colli Piceni
  • il Montepulciano d’Abruzzo

 

Come conservare i vini rossi italiani?

I vini rossi vanno preferibilmente conservati in una cantina. Altrimenti occorre conservare queste bevande in una stanza con una temperatura costante compresa tra i 10°C e i 16°C.

L’ideale sarebbe riuscire a conservare le bottiglie di vino a una temperatura compresa nel range 10°-12°, in un ambiente con poca umidità.

Quali sono i vini rossi da regalare per fare bella figura senza spendere molto?

Se si cerca un buon vino rosso italiano venduto a basso prezzo si può prendere in considerazione l’acquisto di bottiglie come:

  • il Brunello di Montalcino DOC
  • il Montepulciano di Abruzzo
  • il Barolo DOC

Si tratta di ottimi vini da dare in regalo e il costo non è esagerato.

 

Quali sono i migliori vini rossi italiani otto i 30€?

Se si cerca uno dei migliori vini rossi italiani sotto i 30 euro si può prendere in considerazione l’idea di acquistare vini come:

  • il Copertino Eloquenzia 2013
  • il Vinujancu 2014 della Sicilia
  • il Neostòs Bianco 2016 della Calabria
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14 thoughts on “Vini rossi italiani 2020: guida ai migliori nazionali

  1. Adoro il vino rosso, mi piace moltissimo, penso che uno dei vini rossi migliori in Italia sia il Brunello di Montalcino. Ho avuto la possibilità di fare una degustazione di ottimi vini italiani ad una fiera, è quello che mi è piaciuto di più. Anche il Barolo ed il Morellino di Scansano sono veramente ottimi vini italiani.

    • L’Italia non è solo il più grande paese produttore di vino al mondo per volume (davanti alla Francia con circa 5 miliardi di litri prodotti nel 2016 contro la Francia 4,5 miliardi), è anche il campione incontestato della diversità del vino, contando con varietà di uva più uniche di qualsiasi altro paese sulla Terra. Tutti i nostri vini sono particolari e buoni.

  2. Il vino rosso italiano che preferisco è il Chianti, è in genere un vino di medio peso con sentori di ciliegia e lampone, spesso con un pizzico di mandorla amara e molta freschezza. A volte otterrai anche alcuni sapori di terra o di cuoio. L’acidità del Chianti si combina con la sapidità dei formaggi freschi senza sopraffarli con peso o tannino. Adatta i pesci carnosi e saporiti come pesce spada, tonno e salmone ed è un compagno classico di carni più leggere come maiale, pollo arrosto e vitello. Essendo piuttosto secco e sapido, spesso viene migliorato con il carciofo, un famoso tabù enogastronomico perché può rendere il vino più dolce.

  3. Amo i vini rossi italiani ma il particolare il Barolo, uno dei vini più severi, tannici e dal sapore pieno, che offre aromi di catrame di strada, cuoio, ciliegia, tabacco ed erbe secche. Massiccio e intensamente profumato, può durare facilmente per 20-30 anni. Il Barolo è prodotto dall’uva Nebbiolo coltivata sui ripidi vigneti di collina situati a sud e sud-ovest di Alba, la città più grande della zona. L’uva Nebbiolo a buccia spessa del Barolo è una delle varietà di uva rossa più deliziosamente aromatiche. Strutturato da elevata acidità e nessuna carenza di tannino. Perché Barolo è così speciale? Perché è considerato il re dei vini italiani?  La risposta è ingannevolmente semplice: è una questione di terroir e lo stile specifico di vinificazione di ogni enologo. 

  4. Tra i vini rossi pregiati personalmente quello che preferisco è il Brunello di Montalcino. Prima di poter essere venduto, un vino rosso Brunello deve invecchiare per almeno 5 anni con un minimo di 2 anni su legno e un minimo di 4 mesi in bottiglia. La Riserva deve invecchiare per 6 anni prima di poter essere venduta con un minimo di 2 anni su legno e un minimo di 6 mesi in bottiglia.

    • Da toscano posso confermare la bontà di questo ottimo vino rosso italiano prodotto nella mia regione, ma fortunatamente non è l’unico tra i vini rossi di pregiati italiani.

  5. Il Chianti è uno dei migliori vini rossi italiani più conosciuti al mondo. Proviene da una vasta area della Toscana, divisa in otto più piccole: la migliore è la zona dove si produce il Chianti Classico . Questo vino è prodotto soprattutto da Sangiovese e (in una piccola parte) di Canaiolo Nero. Adoro questo vino.

  6. Rinomati per la finezza e il profumo, i vini di Barbaresco sono tra i migliori in Italia. Il Brunello di Montalcino è il re dei vini a base di Sangiovese. Questo vino rosso toscano prende il nome dal nome locale di Sangiovese (Brunello) e Montalcino, una piccola città medievale collinare che domina la campagna Toscana. Vengo in vacanza ogni anno e spero di poter venire anche nel 2020 e gustarmi gli ottimi vini rossi.

  7. Secondo il mio modesto parere i migliori vini rossi italiani, sono:
    Amarone della Valpolicella (Veneto)
    Barolo (Piemonte)
    Barbera (Piemonte)
    Brunello di Montalcino (Toscana)
    Sangiovese (Emilia Romagna)
    Montepulciano d’Abruzzo Colline Teramane (Abruzzo)
    Aglianico del Taburno (Campania)

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