Vini rossi della Valle D’Aosta

Vini rossi valdostani

Nonostante si tratti di un luogo spettacolare e ricco di tradizioni enogastronomiche, si sente parlare poco della Valle D’Aosta.

Per la sua posizione geografica, i vigneti valdostani offrono tra i migliori vini rossi italiani.

Andiamo a scoprirli insieme!

I vini rossi vengono prodotti soprattutto nella parte bassa della Valle e tra tutti spicca il Nebbiolo, concentrato nelle zone di Donnas e Arnad-Montjovet.

Spostandosi verso la parte centrale, questi si mescolano ai vini bianchi, ma senza perdere la loro preminenza.

Qui troviamo il Petit Rouge e il Fumin, tra Chambave, Nus, Torrette ed Enfer d’Arvier. Il primo è fruttato e spesso associato al Beaujolais, da servire leggermente fresco.

Ottimo da bere assieme ad una cotoletta alla milanese. Il secondo, invece, ha un gusto pieno e pungente, con delle sfumature di frutti di bosco. Si consiglia di consumarlo con il fegato alla paesana, carne di maiale e formaggi stagionati.

Tra i più rinomati vale la pena ricordare il Torrette Superiore, proveniente dal vigneto Tsancognein ad Aymaville, risultato del mix tra savoir faire francese e italiano. Dal gusto liquoroso, è perfetto per l’atmosfera autunnale e come accompagnamento ai formaggi stagionati.

Il Vien de Nus è una varietà di viti estremamente rara, associata soprattutto alla località di Nus, da cui deriva il nome. Si tratta di un vino vellutato, secco e leggermente erbaceo. È perfetto se bevuto gustando la mocetta (il tipico salume valdostano), carni bianche e minestrone.

Per il loro sapore deciso, i vini rossi della Valle d’Aosta vengono utilizzati anche per ricette della tradizione italiana, da sfumare per aggiungere gusto a piatti di carne, come ad esempio il brasato o la carne di maiale, oppure da aggiungere alla marinatura per dare quel tocco in più e rendere le carni ancora più morbide.

 

Vini italiani migliori: regione per regione

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