In questo articolo Marco ed Alessia ci portano nella Murgia barese, attraverso un percorso di paesaggi e sapori tipici.

 

Su consiglio di una carissima amica esperta e buona intenditrice in fatto di viaggi in Puglia, nel mese di giugno, dopo la fine della scuola dei ragazzi, decidiamo di regalarci un viaggio rigenerante alla scoperta del territorio della Murgia barese, un quadrangolare molto esteso della Puglia centrale.
E così partiamo alla scoperta di questa parte della Puglia.

 

Alberobello e i suoi trulli

 

Viaggio in famiglia nella Murgia barese: i trulli di Alberobello

Viaggio in famiglia nella Murgia barese: i trulli di Alberobello

 

Partiamo in macchina con destinazione Alberobello, il nostro viaggio on the road inizia prorpio da qui. Visitiamo il paesino molto caratteristico per via dei trulli e decidiamo di alloggiare la prima notte proprio in un trullo. È un’esperienza unica, molto emozionante perché consente di immergersi totalmente nel territorio. La metto nella lista di cose da fare almeno una volta nella vita, esistono soluzioni per tutte le tasche e per tutte le esigenze, noi ad esempio in 4 abbiamo prenotato il Trullo familiare per 4 persone.

 

Altamura in masseria e dintorni

 

Viaggio in famiglia nella Murgia barese una masseria

Una masseria pugliese

 

Altra tappa che merita di essere menzionata è Altamura, la città della cattedrale romanica: è famosa per il pane tipico, conosciuto in tutto il mondo per la sua fragranza e il sapore unico, ottenuto da un mix di semole rimacinate di diverse varietà. Dedichiamo 2 giorni alla visita di questa meravigliosa città: muovendoci nel primo nel suo centro storico e nel secondo addentrandoci all’interno del Parco Nazionale dell’alta Murgia, tappa caldamente consigliata. Anche i ragazzi sono rimasti piacevolmente affascinati, in particolare dalla parte del parco dedicata ai dinosauri.

 

Viaggio in famiglia nella Murgia barese il pane di Altamura

Pane di Altamura

 

Optiamo per una sistemazione in una masseria a conduzione familiare immersa in un paesaggio magico e mozzafiato. La masseria ci consente anche di assaporare i gusti tipici della cucina murgiana, grazie ai proprietari veri perfezionisti e amanti dei prodotti della propria terra. Tra le varie pietanze tipiche abbiamo avuto la possibilità di assaporare le orecchiette e i capunti fatti in casa, i funghi che crescono spontanei nella Murgia e l’agnello “alla Cutturidde” cucinato con le verdure selvatiche della zona, i formaggi fatti a mano come fior di latte, mozzarella, burrate e scamorze.

 

Prodotti caseari pugliesi della Murgia barese

Scamorze pugliesi una delizia per il palato

 

Burrate e scamorze sono prodotti caseari pugliesi a cui non possiamo più rinunciare, tant’è che nostra figlia Martina, la più pratica ed esperta di tecnologia le ordina spesso on-line e ce le facciamo arrivare direttamente a casa. L’ultima notte che abbiamo soggiornato nella masseria i proprietari gentilissimi ci hanno offerto un digestivo fatto con noci ed erbe chiamato “Padre Peppe” dal nome del suo probabile inventore (un frate del ‘600) e dolcetti di mandorle deliziosi.

 

A meno di 10 km sorge Gravina di Puglia, è stata un’altra piacevole scoperta: sorge su un burrone. Abbiamo girato tra le sue campagne ricche di uliveti e vigneti: è piacevole fare lunghe passeggiate e respirare i profumi e l’aria pulita di questo luogo incantato.
Per quanto riguarda i prodotti caseari una menzione merita anche Santeramo in Colle. È il comune più alto delle Murge centrali, con un centro storico medievale veramente interessante.

 

Per immergersi completamente nella natura e soprattutto nei boschi, Ruvo di Puglia è l’ideale. La campagna è popolata da vigneti e uliveti e il bosco fresco e accogliente di Scoparello si estende per 6000 ettari. Anche qua le passeggiate per i boschi a raccogliere i frutti della terra, come ad esempio i numerosi gelsi, sono davvero rigeneranti.

 

Viaggio in famiglia nella Murgia barese le grotte di Catellana

Le grotte di Castellana

 

 

Le grotte di Castellana sono considerate come il complesso speleologico più importante d’Europa. Con una guida esperta e preparatissima facciamo una visita alle grotte ammirando caverne, stalattiti e stalagmiti, una in particolare di quest’ultime è denominata Madonnina delle Grotte per via della sua forma. Per la visita alle grotte consigliamo di coprirsi con una giacca leggera o un maglioncino anche d’estate perché la temperatura all’interno è più bassa di quella esterna di diversi gradi. La nostra visita si svolge in notturna e l’illuminazione della grotta è tale da rendere ancora più suggestiva l’atmosfera.

 

Tutto il territorio offre svariate possibilita di essere esplorato a seconda dei propri gusti personali. Abbiamo provato anche l’esperienza di una pedalata sul territorio del Parco. Le strade sterrate bianche collegano le antiche masserie a numerose aziende agricole o agli Jazzi, strutture costruite per ospitare gli ovini: molte di queste sono state modificate ad uso esclusivamente turistico.

 

Abbiamo pedalato per chilometri e fatto delle soste per assaggiare prodotti tipici e vini del territorio. Abbiamo riportato come souvenir proprio questi prodotti tipici della zona, vini e dolci che abbiamo apprezzato in modo particolare. Tra i vini scegliamo la Verdeca Dolce di Gravina e il Rosso Canosa, come dolci invece le cartellate, il sasanello o mostacciolo al vin cotto o al cacao e le sfogliatelle.

 

Due giornate dedicate ai ragazzi

A Cassano delle Murge, dopo un po’ di esitazione a causa della nostra inesperienza, a seguito dell’insistenza dei ragazzi, prenotiamo una passeggiata a cavallo. Il centro ippico si trova a 9 km da Cassano delle Murge, a ridosso della foresta di Mercandante. La passeggiata a cavallo si rivela presto una splendida scelta, per la facilità di cavalcare, per la vista dei paesaggi e dei profumi e per l’effetto rilassante.
I cavalli sono mansueti e appositamente selezionati in base al nostro livello di esperienza. Gli istruttori, veramente preparati, ci hanno guidato attraverso il bosco alla sua scoperta.

 

Al termine della cavalcata di circa un’ora e mezza ci attendono per il pranzo. Si configura davanti a noi una lunga tavolata apparecchiata con grande attenzione. La particolarità è che è comunitario, per cui si mangia in un’unica tavolata insieme a tutti gli ospiti del circolo. Stringiamo amicizia in questo modo con tante persone e finiamo il pranzo a base di prodotti a km 0 cantando canzoni tipiche della zona, accompagnati dal suono di una chitarra del cameriere divenuto musicista. La proposta gastronomica è ampia e curata nella scelta, troviamo tutti prodotti a km 0 a coltivazione biologica.

 

Per accontentare i ragazzi facciamo una puntatina verso il Parco dei Briganti nei paraggi di Santeramo in Colle. Si tratta di un parco immerso nel verde, adatto a tutte le età, basta avere un briciolo di spirito di avventura. Sono presenti diversi percorsi tra gli alberi, si può scegliere il grado di difficoltà in base all’eta e alla preparazione fisica: parco pulito, ordinato e ben attrezzata l’area pic-nic.
Il nostro viaggio termina qui, ma la nostra voglia di tornarci al più presto è sempre presente!