Viaggi e vacanze di lusso: non solo per pochi

    Viaggi e vacanze di lusso: non solo per pochi

    Viaggiare: per alcuni un desiderio, uno sfizio, per altri ancora è qualcosa di più di un’esperienza, arrivando a rappresentare una necessità, un vizio.

    Per qualcuno – si potrebbe anche dire – viaggiare è un lusso. Si parla davvero di poche persone o il luxury travel sta prendendo sempre più piede, dimostrandosi un trend in crescita?

    Dati alla mano, sembra proprio che la tendenza sia la seconda: i viaggi di lusso – a dispetto del nome – sono sempre più diffusi.

    Selezionata la meta, i viaggiatori ad alto budget tendenzialmente scelgono in seguito di quali servizi in zona usufruire, su quali alberghi investire (di solito puntando su hotel esclusivi, ovviamente).

    Molto rare, in questo ambito, le prenotazioni online, poiché spesso i viaggiatori scelgono canali offline per prenotare i vari servizi, magari in seguito a consigli o raccomandazioni di conoscenti, consulenti specializzati o agenti di viaggio.

    Sono proprio loro le principali risorse cui ci si rivolge per i viaggi ad alto budget, il cui numero – tra l’altro – si stima possa crescere fino anche al 10% nei prossimi anni, complice il miglioramento della situazione pandemica a livello globale.

    Emerge una tendenza, nei viaggiatori alto spendenti, a investire in circa due o tre viaggi ad alto budget all’anno, con una preferenza per esperienze dai sette a dieci giorni; decisamente più rari i viaggi più lunghi.

    Questi valori medi interessano, nello specifico, proprio l’Italia, che – insieme a Regno Unito, Francia e Spagna – rappresenta una delle nazioni di partenza della maggior parte dei luxury traveler.

    Altro dato utile a completare il quadro è l’età media dei viaggiatori di lusso, che oscilla dai 36 ai 55 anni. Coppie e famiglie coprono una fetta importante dei fruitori di queste esperienze, ma non vanno trascurati i gruppi più giovani, la cui percentuale è in aumento nell’ultimo periodo, e si pensa possa essere interessata da un nuovo incremento nei prossimi anni.

    Spesso il viaggiatore ad alto budget investe il proprio denaro e la propria attenzione nella scelta di una meta o di un’esperienza ben specifica, concentrandosi solo in seguito sulla sistemazione.

    Tra queste, il 10% dei viaggiatori predilige abitazioni private o di altro tipo, contro il 65% che invece si orienta sul “classico” albergo di lusso.

    Sotto questo profilo, la stessa Capri, con la sua Punta Tragara, villa progettata da Le Corbusier, offre una scelta alternativa di alto spessore.

    Sempre restando in tema, per i più giovani o i gruppi più numerosi, l’opzione più interessante potrebbe essere, appunto, quella di affittare un’abitazione privata o una villa, per coniugare un lusso non necessariamente ostentato, funzionalità, comodità e indipendenza.

    Vacanze di lusso: come prenotare

    Molto spesso i luxury traveler scelgono di prenotare i loro viaggi tramite canali offline, ovvero agenzie di viaggi. Esiste, tuttavia, una percentuale – in crescita, come si potrà immaginare – che tende a sfruttare i canali online per accumulare informazioni (leggendo recensioni, ad esempio) su mete, strutture e servizi, e dunque prenotare tramite internet sia il viaggio che la sistemazione.

    Ovviamente, molti viaggiatori tendono semplicemente a trasferire online l’esperienza che avrebbero altrimenti avuto con un agente di viaggio: sfruttano dunque i siti internet delle diverse agenzie di riferimento, specie quelle specializzate sul lusso come Perle di Puglia.

    I viaggiatori ad alto budget si concentrano sui siti degli alberghi direttamente interessati, compagnie aeree e fornitori di specifici servizi (spesso dietro suggerimento di amici o viaggiatori precedenti o previa ricerca di informazioni in rete).

    Si tratta di portali, come si immagina, facilmente fruibili tramite computer (che rappresenta ancora lo strumento prediletto in fatto di prenotazioni) o ancora tramite la moderna tecnologia mobile: malgrado la versatilità di questi portali e sebbene questo trend sia in crescita, la percentuale di viaggiatori che si affidano unicamente all’online ruota ancora intorno al 10%.

    Alcuni dati indicano un’evidente crescita dei viaggi di lusso, accompagnata dall’andamento della pandemia globale che – complice lo stato della campagna di vaccinazione – permette una netta ripresa dei viaggi in qualsiasi loro forma, indipendentemente dal budget.

    Sembra che il numero di viaggiatori ad alto budget sia destinato a crescere, allargandosi sempre più a gruppi sempre numerosi, alla scoperta di nuove mete ed esperienze, senza badare troppo al portafoglio.

    Michele Valente

    Sono il blogger di Famiglia in Fuga. Appassionato di viaggi e di tecnologia, ho creato questo blog insieme alla mia famiglia.

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