Vacanze in Australia con la famiglia: il visto turistico

    Vacanze in Australia con la famiglia: il visto turistico

    L’Australia è un continente che offre tante occasioni divertenti ed educative da condividere in famiglia, per una vacanza indimenticabile ed istruttiva allo stesso tempo.

    Si tratta di un paese suggestivo che i nostri figli studiano nei libri di geografia e vengono incuriositi dagli animali che lo popolano, soprattutto dai simpatici canguri che sono l’emblema dell’Australia.

    Il territorio australiano è costellato da numerosi parchi nazionali dove ammirare una flora e una fauna del tutto nuova, ma è anche un paesaggio incontaminato in cui la natura ancora regna selvaggia. Qui si può fare surf, anche con i più piccoli e gli apprendisti principianti, a bordo acqua, seguiti da professionisti delle onde. Si possono vedere i delfini, i koala ghiotti di eucalipto, i tucani e tante altre specie di volatili.

    Una vacanza in Australia con tutta la famiglia è davvero l’occasione per un’esperienza emozionante. Per approdare nel continente australiano è necessario un visto specifico, andiamo ora a scoprire tutto quello che c’è da fare per ottenerlo.

     

    Vacanze in Australia con tutta la famiglia

    Prima di tutto è necessario sapere che esistono differenti tipologie di visto di ingresso per l’Australia, tra cui l’E – Visitor, riservato a tutti i cittadini della Comunità Europea, e il visto ETA Australia che si rivolge ai cittadini extraeuropei e agli abitanti di altri paesi del mondo.

    Il permesso d’ingresso australiano si divide ulteriormente in visto business e visto turistico per Australia.

    Il primo è concesso per motivazioni legate al mondo del lavoro, non retribuito e non a scopo di lucro: è bene sottolineare che con nessun tipo di visto è permesso recepire uno stipendio, in territorio australiano. Viene concessa la possibilità, invece, di partecipare a workshop e corsi di aggiornamento per il proprio upgrade professionale, oppure di firmare o revisionare contratti commerciali e aprire indagini di mercato.

    Per una vacanza in famiglia, invece, occorre sapere tutto sul visto per il turismo che permette di intrattenersi in Australia per un periodo massimo di 3 mesi, entro un anno dall’emissione del permesso di ingresso.
    Nel settore turistico rientrano anche lo studio, tra corsi universitari, master e audizioni, sempre per un periodo limitato e senza retribuzione.
    Ma andiamo ora a scoprire quali sono le analogie e le differenze tra un visto australiano turistico ETA ed E – Visitor.

     

    Visto Australia ETA

    Questo permesso di ingresso, rivolto ai paesi extraeuropei e ai cittadini di altri luoghi e continenti, si ottiene tramite il passaporto che viene emesso da un elenco di paesi tra cui:

    • USA, Stati Uniti d’America;
    • Canada;
    • Giappone;
    • Malesia;
    • Brunei;
    • Corea del Sud;
    • Singapore.

    Per questi cittadini non è prevista alcun tipo di assicurazione medica all’interno del continente, a meno che non esistano delle agevolazioni e degli accordi tra il Governo australiano e i paesi di appartenenza del cittadino viaggiatore.

     

    Visto Australia E – Visitor

    Si tratta del visto elettronico per l’ingresso in Australia più accessibile, comodo da ottenere on – line: non serve recarsi presso alcuna autorità, ambasciata o ente governativo e non serve il timbro sul passaporto.

    È riservato a tutti i cittadini europei che risiedono all’interno della Comunità Europea, tra cui il Regno Unito e gli Stati di San Marino e del Vaticano, presenti sul suolo italiano.

    Questo è di sicuro il visto turistico per il continente australiano di cui abbiamo bisogno, per noi e i nostri bambini.
    Con il visto turistico E – Visitor possiamo visitare l’Australia per una vacanza, andare a trovare amici, parenti e colleghi, ma anche studiare e partecipare a corsi universitari e audizioni, sempre in un limite di tempo delle durata di 3 mesi, entro un anno dall’emissione del visto stesso.

    Ricordiamoci sempre che l’Australia è molto severa riguardo alla normativa in fatto di permessi di ingresso e di soggiorno, pena la revoca del visto turistico e l’obbligo di abbandonare il paese.

     

    Cosa ci serve per ottenere il visto

    Prima di tutto ricordiamoci che tutti i componenti del nucleo familiare, compresi i bambini, devono essere provvisti di passaporto.
    Inoltre, i genitori devono essere in possesso di una mail e di una carta di credito.

    A questo punto, la procedura è semplice, basta collegarsi al sito https://www.australia-eta.com/it/richiedi-il-visto e completare il modulo della domanda per ogni persona in viaggio, compresi i più piccoli.

    Una volta che la domanda è stata accolta, ci vorranno alcuni giorni per ottenere i permessi turistici, a seconda dei tempi di default di controllo e procedure burocratiche.
    Per questo motivo, è consigliabile pensarci almeno 14 giorni prima della presunta data di partenza.

     

    Concludendo, qualche curiosità da sapere

    Per un viaggio sereno con tutta la nostra famiglia è bene ricordare che la dogana australiana è molto severa riguardo all’importazione di alcuni beni come pellicce, profumi, tabacco e qualsiasi oggetto sia acquistato fuori dal continente e non soggetto a revisione doganale. È uno scrupolo anti – crimine e anti – contrabbando, pensato anche per non contaminare il territorio con agenti esterni pericolosi.
    Detto questo, buon viaggio!

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