Il Salento è davvero una terra splendida e ci sono mille ragioni per concedersi una vacanza in quest’affascinante zona della Puglia: il bellissimo mare, l’arte barocca di Lecce e dintorni, gli eventi, senza affatto trascurare la gastronomia!

I turisti che raggiungono il Salento pretendono, a giusta ragione, di poter scoprire la vera cucina salentina, scopriamo dunque quali sono le specialità tipiche che non bisogna assolutamente perdere durante il proprio soggiorno nel “tacco” d’Italia.

 

Primi piatti

Anzitutto, il Salento ha una tradizione molto profonda per quel che riguarda la pasta fatta in casa, e tra le tipologie più diffuse vi sono le orecchiette, specialità tipica di tutta la Puglia, le sagne ‘ncannulate, uno speciale filo di pasta “arrotolato”, i pizzarieddri o minchiarieddri, un tipo di pasta dalla forma affusolata che viene spesso accostato alle orecchiette.

Nel Salento la pasta fresca viene preparata principalmente al sugo, oppure in dei deliziosi primi piatti a base di pesce; non mancano tuttavia altre ricette tipiche quali “cici e tria”, ovvero la pasta e ceci preparata rigorosamente con degli speciali maltagliati.

Dato che in questa terra, come si può ben immaginare, si può acquistare del prelibato pesce locale, i primi piatti “marinari” sono molto gettonati, come ad esempio gli spaghetti ai ricci.

 

Secondi piatti

Anche tra i secondi piatti il pesce la fa da padrona, e nei ristoranti salentini è frequente gustare, ad esempio, delle deliziose fritture.

Un’altra specialità tipica salentina è il cosiddetto “purpu alla pignata”, ovvero il polipo che viene servito rigorosamente in una pignata, ovvero appunto un antico contenitore tipico di queste zone.

Non mancano affatto le specialità di carne, come ad esempio i pezzetti di cavallo, oppure le “bombette”, deliziose fettine di capocollo farcite con dei salumi.

 

Vini

Quando ci si accomoda in un ristorante del Salento non si può fare a meno di gustare un buon vino: questa terra è ricca di eccellenze enologiche, di conseguenza al centro di ogni tavola non può mancare un “rosso” o un “bianco”, magari servito in un decanter quali quelli disponibili presso e-commerce specializzati in elettrodomestici cucina e affini come DadoShop.

Tra i vini più amati vi sono senz’altro il Primitivo di Manduria, il Negroamaro, il Salice Salentino.

 

Pane e prodotti da forno

Sulle tavole dei ristoranti salentini il pane abbonda, ma non mancano alcune delizie da forno che si propongono come squisita alternativa, come la cosiddetta sceblasti.

La sceblasti, che il locali chiamano anche “pizzu”, è saporito pane condito con olive nere, cipolla, zucchine, olio, capperi e altri ingredienti, il cui impasto ha una colorazione ben più scura rispetto al pane tradizionale, simile all’arancione.

 

Rosticceria

Il Salento offre tantissime delizie anche a livello di rosticceria: queste specialità sono il tipico pasto “take away”, di conseguenza non vengono servite nei ristoranti, bensì dei bar e delle tavole calde.

Tra queste è possibile menzionare il rustico, un “disco” di pasta sfoglia ripieno di besciamella e pomodoro, e il calzone, una sorta di panzerotto di grandi dimensioni che viene preparato sia fritto che al forno.

 

Dolci

I dolci più iconici del Salento sono senza dubbio il pasticciotto e il fruttone: simili nella forma, ma diversi nel gusto e nell’aspetto.

Il pasticciotto è un dolce di pasta frolla ripieno di crema, il quale negli ultimi tempi viene spesso rivisitato anche in altre varianti, come ad esempio quella simpaticamente definita “obama”, ovvero a base di cioccolato sia nel ripieno che nell’impasto.

Anche il fruttone è preparato con pastafrolla, ma è ricoperto da una glassa di cioccolato sulla parte superiore ed è ripieno di marmellata, preferibilmente di amarene.

Altri dolci tipici salentini sono i mustazzoli, dei dolcetti dalla forma irregolare ricoperti di glassa di cioccolato e dalla consistenza piuttosto dura.