Mai dare per scontato ciò che pensiamo di conoscere, perché così potremmo perderci molte opportunità che non pensavamo possibili. Questa è una regola che sa come farsi valere soprattutto in un ambito come il turismo: spesso rivolgiamo gli occhi all’estero, quando invece basterebbe “mettere a fuoco” ciò che ci circonda, per trovare luoghi di una bellezza impensabile.

Una famiglia che programma un bel viaggio in vista dell’estate, non dovrebbe mai rinunciare all’opzione rappresentata dalla Sardegna. Si parla, infatti, di un’isola che conserva ancora paesaggi naturali autentici e incontaminati nonostante il forte afflusso turistico. Per scoprire il lato dell’isola più misterioso e selvaggio l’ideale è organizzare un tour in sella a una biciletta.

Affrontare una vacanza di questo tipo richiede sempre una certa preparazione iniziale, e questo è ancora più vero nel caso di una famiglia. Vediamo quindi di capire come prepararsi a un viaggio in Sardegna in bici, come organizzarsi e dove andare.

 

Come prepararsi al viaggio

In primo luogo, c’è da capire quale sia il modo più conveniente di raggiungere le coste sarde. Tra nave e aereo, la prima solitamente risulta l’opzione migliore anche per via della presenza di offerte di hotel con nave gratis per la Sardegna presenti sui portali turistici specializzati. Queste opzioni, infatti, risultano particolarmente convenienti ed è quindi il caso di sfruttarle il più possibile.

Quando è preferibile recarsi sull’isola per godersi un tour in bici? A tal proposito, è meglio approfittare delle mezze stagioni evitando i periodi più caldi dell’estate, perché un’attività come la bicicletta può risultare faticosa e debilitante. Infine, per quanto riguarda il periodo di permanenza, si suggerisce di prenotare per almeno una settimana così da potersi godere appieno almeno una parte dell’isola.

 

Organizzare un tour adatto ai bimbi

Il cicloturismo richiede di per sé molta attenzione ai particolari e questo vale soprattutto quando si viaggia con dei bimbi al seguito. E non si tratta solo di una questione di sicurezza, perché è importante che il divertimento sia adatto a tutta la famiglia. Il primo consiglio è di programmare le tappe in anticipo, chiedendo anche il parere di tutti, soprattutto dei bambini, tanto più se sono già abbastanza grandicelli.

 

Tour della Sardegna in bici anche i bambini

 

In secondo luogo, è il caso di optare per tappe e percorsi sicuri, poco faticosi e situati in zone controllate, per evitare qualsiasi spiacevole rischio. È importante che siano poi presenti delle aree dove potersi riposare o ristorare lungo il tour, dove poter fare dei pit stop in caso di necessità. Un altro suggerimento utile è il seguente: quando si va in bici con i piccoli, è sempre meglio seguire i corsi d’acqua in direzione della foce, per sfruttare un itinerario sempre in discesa e con pochi dislivelli.

Se il bimbo è piccolo e non può ancora salire in bici, dovrete fare grande attenzione agli accessori: in tal senso seggiolini, carrellini e appendici sono un must have e vanno scelti con cura per garantire il massimo del comfort. Infine, ricordatevi di portare con voi tutta la dotazione necessaria in termini di cibo, acqua e ovviamente non dimenticate il kit igienico-sanitario.

 

Tragitto e percorsi da intraprendere

Di recente in Sardegna è stato lanciato un progetto davvero molto interessante: si parla del cammino delle 100 Torri, un percorso a tappe che permette a chiunque di scoprire in bici le magnifiche strutture fortificate presenti sull’isola, risalenti ai tempi del Medioevo. È un progetto volto alla riscoperta di una Sardegna, come già detto, più selvaggia e misteriosa che permette di evitare le rotte turistiche più battute.

 

Tour della Sardegna in bici torre sarda

 

Il tour del Cannonau, per fare un esempio, è ideale per unire la bici ai piaceri della tavola, mentre la Costa Ovest è l’occasione perfetta per viaggiare in una cornice composta da spiagge, natura e aree archeologiche. Altre opzioni possibili sono gli arenili del Silis (sempre sulla Costa Ovest) e il percorso che va dal Supramonte al Golfo di Orosei: quest’ultimo è consigliato solo alle persone allenate e ai ragazzi già grandi.

Infine, vale la pena di chiudere parlando anche della “Sardegna ciclabile” che verrà: in cantiere si trova infatti un progetto molto ambizioso, che mira alla creazione di un percorso ciclabile lungo oltre 2.700 chilometri. Si tratta di un’iniziativa nata nel 2012 che conferma la rilevanza di quest’isola per gli amanti delle biciclette.

Un tour della Sardegna? È l’occasione migliore per scoprire una regione affascinante e a tratti magica, il tutto a bordo di una bella bicicletta.

Famigliainfuga

Famigliainfuga.com è un blog di viaggio curato con passione ed orgoglio da me, Michele Valente e da mia moglie Chiara Sau, compatibilmente con gli impegni quotidiani e dai suoi autori. Lo spazio sul blog è dedicato ai nostri viaggi, le curiosità i consigli per chi viaggia e per lo stile di vita della famiglia. Sono appassionato di viaggi e di cucina di cui scrivo anche su altri siti del settore.