Viaggiare con i bambini in Sicilia può essere molto divertente, oltre che istruttivo, anche perché, per far felici anche loro, si possono girare i centri storici in carrozza, camminare tra i parchi montani dei Nebrodi e delle Madonie, andare sull’Etna in trenino, visitare le riserve naturali, fotografare i mosaici di chiese e piazze e fare gite in barca tra le isole.

Queste e altre delle migliori perle della Sicilia possono essere scoperte in un avventuroso viaggio on the road, che prevede la presenza obbligatoria di un’auto, anche perché molte di queste mete sono fuori dalla portata dei mezzi pubblici.

 

Image_informazioni per visitare la Sicilia in auto

 

Il noleggio auto: alcune indicazioni utili

Arrivare in auto in Sicilia spesso vuol dire affrontare un viaggio lungo, stancante e costoso. In moltissimi casi prendere un’auto a nolo sul posto è più conveniente e meno faticoso. Basta prenotarla in tempo utile, scegliendo l’utilitaria più comoda e capiente facendosela recapitare all’aeroporto di destinazione o al porto se si arriva con la nave.

Le compagnie di autonoleggio in Italia sul genere di Sicily by Car sono moltissime e offrono prezzi competitivi, pur con tutte le garanzie a copertura dei possibili imprevisti, dato che in viaggio è sempre meglio essere previdenti. 

 

Precauzioni per viaggiare in auto con i bambini

Quando si viaggia in auto con i più piccoli bisogna adottare una serie di precauzioni molto importanti. La prima è quella di dotarsi di un sediolino a norma, se il minore ha meno di 5 anni, che può essere rialzato, se ha superato i 6, per poterlo proteggere con la cintura di sicurezza. Il seggiolino deve essere dotato di cuscino anti-frusta per la testa e il collo e al bambino vanno sempre tolte le scarpe.

Mai viaggiare durante le ore calde, che per i bambini sono deleterie, perché sudano e si innervosiscono distraendo chi guida. I loro finestrini vanno sempre schermati dal sole con le tendine a norma e le soste per sgranchirsi devono essere frequenti, magari presso gli autogrill più ombreggiati. E in auto non devono mai mancare acqua, salviettine, un cambio e il sacchetto per gli sporchi. 

 

Pianificare un tour nella Sicilia orientale

 

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Se l’obiettivo del tour è la parte orientale della Sicilia, la prima città da vedere è Taormina, con il suo mare da sogno e la sua splendida vista, insieme al magnifico Teatro Greco. D’altronde il tuffo a mare, appena arrivati, è tappa obbligata. Poi si visita Catania, sovrastata dalla “Signora col Pennacchio”, il magico vulcano che il catanese ogni mattina interroga e saluta. Splendida e trionfale è la Cattedrale di Sant’Agata, padrona della città, mentre a Piazza del Duomo si incontra “U Liotru”, l’elefante che regge l’obelisco e difende Catania dalle avversità.

Sull’Etna si può salire col trenino, la famosa Circumetnea, che è meglio prenotare prima, oppure si possono percorrere in auto le strade provinciali che toccano i paesi etnei, abbarbicati sulle sue pendici. Poi c’è Messina, da visitare, con la sua Cattedrale dalla quale, quando l’orologio meccanico suona, entrano ed escono le statue bronzee dei santi, e il suo celebre Planetario. Infine non può mancare una visita a Siracusa, con i suoi Templi e il Tecnoparco di Archimede, attrezzato con la copia fedele delle sue macchine belliche.

 

Pianificare un tour nella Sicilia occidentale

 

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Se si gira la parte araba e punica della Sicilia, posta a occidente ed inondata di sole, il tuffo di benvenuto lo si può fare nel più bel lido d’Italia, la spiaggia di Valdesi, dominata da una rupe del terziario, ricca di caverne ricoperte di graffiti con scene di caccia e consacrata alla patrona Santa Rosalia. Da qui la città di Palermo si raggiunge in meno di un’ora e il suo Centro storico, chiuso al traffico auto, è affascinante ed è ricco di chiese e palazzi nobiliari unici, da visitare camminando tra le stradine arabe e le botteghe artigiane.

Ricca e maestosa è la città di Monreale che la difende dalle spalle della Conca e che guarda verso l’entroterra trapanese pieno di vigne pettinate e di isole incantevoli, le Egadi, contese tra le città di Trapani e Marsala, arabe fino al midollo e profumate di gelsomini e pesce fresco. Chiude questo cerchio magico la città di Agrigento e la sua valle dei Templi, che una volta si raggiungeva da Palermo a dorso di mulo lungo una strada montana sulla quale, nelle stagioni fredde, si poteva anche essere sorpresi da un’abbondante nevicata. 

Ora vi sentite pronti per un meraviglioso viaggio in terra sicula in compagnia di tutta la famiglia? Vi basterà un’auto e un minimo di organizzazione per passare una vacanza davvero indimenticabile.