Proteggersi dal sole: 9 consigli utilissimi

Proteggersi dal sole: 9 consigli utilissimi

L’estate è la stagione del caldo e dell’abbronzatura, ricercata da tutti coloro che amano sfoggiarla in spiaggia e con gli amici. Spesso, però, i rischi di una scorretta e prolungata esposizione ai raggi solari vengono sottovalutati, andando incontro a fastidi e danni in alcuni casi permanenti.

Per questo motivo, è sempre consigliabile adottare tutte le precauzioni necessarie affinché si possa ottenere l’abbronzatura desiderata, ma preservando la salute del nostro corpo.

Di seguito andremo ad analizzare dieci consigli per proteggersi dal sole ed evitare di scottarsi, rischiando di andare incontro a danni alla pelle o ai capelli.

 

Perchè proteggersi dal sole: i danni di un’eccessiva esposizione

Abbronzarsi durante l’estate o, addirittura, durante l’anno è una pratica molto amata da gran parte della popolazione. Avere una pelle più scura può aiutare ad acquistare fascino o a sentirsi più a proprio agio in mezzo agli altri, ma non bisogna mai sottovalutare i possibili danni che possono causare i raggi solari.

Ancora di più oggi che con il buco dell’ozono e il riscaldamento climatico, prendere il sole è diventato un’arma a doppio taglio.

Diversi studi scientifici, infatti, hanno dimostrato che un’eccessiva esposizione al sole invecchia la pelle e può causare pericolosi eritemi che, nei casi più estremi, possono trasformarsi in tumori locali.

 

Proteggersi dal sole

 

I pericoli per la pelle

La pelle esposta al sole invecchia precocemente e facilita la comparsa di rughe e solchi e l’epidermide perde la sua naturale elasticità, diventando secca e acuendo i segni dell’età.

Inoltre, uno dei sintomi più comuni dell’eccessiva esposizione al sole è l’herpes labiale, un’infezione virale che causa la comparsa di alcune lesioni vescicolari riunite a grappolo che, a loro volta, producono una fastidiosa sensazione di prurito, calore e bruciore.

È uno dei pericoli più fastidiosi dovuti ai raggi solari, perché queste vescicole, oltre a causare dolore, impediscono di mangiare, parlare e ridere liberamente.

Questo accade perché i raggi solari sono in grado di raggiungere le strutture più profonde della pelle, danneggiando le funzioni cellulari e alterandone la tessitura e la pigmentazione.

Tuttavia, la Natura ci ha dotati di meccanismi biologici di difesa in grado di contrastare gli effetti nocivi dei raggi UV, ma questi sono limitati, per cui non sempre riescono a combattere gli effetti negativi di una scorretta e prolunga esposizione al sole.

Per tale motivo è necessario potenziarli in qualche modo e ciò può avvenire tramite trattamenti mirati come quelli delle creme solari o del doposole.

Non bisogna però dimenticare che le radiazioni solari possono avere effetti dannosi anche sul DNA cellulare, in particolare quando la quantità di raggi si rivela superiore alla tolleranza personale. In questo caso, si possono subire vere e proprie lesioni che, a loro volta, causano un’elevata produzione di radicali liberi, elementi che scatenano l’invecchiamento precoce.

I danni del sole non si fermano soltanto alla pelle, ma coinvolgono anche gli occhi, perché i raggi solari aumentano il rischio di cataratta e danneggiano il cuoio capelluto.

In quest’ultimo caso, una normale scottatura può causare, infatti, una caduta di capelli alcuni mesi dopo l’evento, perché la pelle sottoposta allo stress dei raggi solari è costretta a produrre una sostanza antinfiammatoria (il superossido) che, se da un lato alleggerisce il bruciore, dall’altro può causare danni ai follicoli.

Anche uno studio scientifico condotto dall’Università della Pennsylvania ha confermato la teoria e ha dimostrato come i raggi del sole possono agire negativamente su alcune proteine dei capelli, le desmogleine, che hanno l’importante ruolo di trattenere il capello all’interno del follicolo pilifero.

Quando questa funzione viene meno a causa di una prolungata e scorretta esposizione al sole, il capello può cadere prima del dovuto, causando la calvizie precoce o il diradamento della capigliatura.

 

Come ottenere un’abbronzatura sana e naturale

Proteggersi dal sole e avere un’abbronzatura invidiabile non è impossibile. È, infatti, sufficiente adottare poche e semplici regole e ciascuno di noi può stare al sole quanto vuole e senza andare incontro ai danni dei raggi ultravioletti.

 

proteggersi dal sole abbronzatura al mare

A tal proposito, è importante sapere che quando ci si sottopone al sole, il nostro organismo mette in funzione diversi meccanismi, il primo dei quali è proprio l’abbronzatura, tecnicamente chiamata melanogenesi.

Insieme a questa, si sviluppa un’ ulteriore sistema di difesa della pelle, ovvero l’ipercheratosi epidermica, un ispessimento della pelle causato dal ricambio cellulare accelerato causato proprio dai raggi solari.

Il processo di abbronzatura si conclude con la produzione dell’acido urocanico, un filtro naturale trasportato dal sudore che ha il compito di assorbire i raggi UVA.

La conseguenza di quanto detto è che per ottenere un’abbronzatura perfetta non basta distendersi al sole, magari nelle ore più calde del giorno, ma preparare nel modo più adeguato il proprio corpo all’esposizione ai raggi solari.

Spazio, quindi, al consumo abbondante di acqua, all’assunzione di vitamine antiossidanti e una corretta alimentazione, evitando di sottoporsi al sole quando si è stanchi o stressati, perché anziché ottenere il risultato desiderato si potrebbe andare incontro a dannose conseguenze.

 

Nove consigli per proteggersi dal sole

Non è facile sapere come proteggersi dal sole, ma bisogna essere consapevoli che un’errata ed eccessiva esposizione può costituire un grave rischio per la salute di ciascuno di noi.

In natura non esiste nessun prodotto che riesca a schermare e filtrare completamente i raggi UV, ma l’utilizzo di creme solari e di accessori come gli occhiali da sole e i cappelli a falda larga, può abbattere i rischi sia di una semplice, ma dolorosa, scottatura che di problemi ben più gravi come i tumori della pelle.

Come accennato sopra, per avere la libertà di prendere il sole comodamente e senza preoccupazione, è necessario seguire soltanto pochi e semplici consigli, di seguito ne elenchiamo alcuni:

  1. Evitare di esporsi al sole troppo a lungo, anche se si utilizzano creme protettive
  2. È essenziale capire quale prodotto per la protezione solare è l’ideale per la tua pelle, quindi va sempre confrontato e scelto in base alla percentuale di protezione che offre, al tipo di pelle e al luogo di esposizione al sole (se al mare, in piscina o in montagna, per esempio)
  3.  Alternare periodi di esposizione al sole con periodi all’ombra sotto l’ombrellone o sotto una tettoia
  4.  Evitare di esporsi direttamente ai raggi solari durante le ore più calde della giornata, dalle 11 alle 15
  5. Soprattutto le prime volte che prendi il sole e nelle ore più calde, evita assolutamente le scottature, per cui ogni tanto indossa una maglietta e un cappello
  6. Prima di accomodarti a prendere il sole, applica sempre la protezione solare, anche quando sei già abbronzato, perché i raggi UVA e UVB riescono sempre a penetrare a fondo, danneggiando anche le pelli già abituate al sole
  7. Dopo aver fatto il bagno o esserti asciugato, applica nuovamente la protezione solare
  8. Nei primi giorni utilizza un prodotto che ti assicuri una protezione medio-alta, in maniera tale da abbronzarti gradualmente e senza danneggiare la pelle
  9. Se pratichi attività all’aperto, è sempre meglio organizzarle la mattina presto o nel tardo pomeriggio, in modo tale da esporti il meno possibile ai raggi più forti del sole.

 

Come proteggere la pelle dei bambini dal sole

Un capitolo a parte meritano i bambini che sono particolarmente esposti ai rischi dei raggi solari.

Nonostante molti studi scientifici abbiano dimostrato come il sole faccia bene ai più piccoli, favorendo lo sviluppo delle ossa e rafforzando il sistema immunitario, il rapporto dei bambini con i raggi solari è molto delicato.

La loro pelle, infatti, è molto più delicata e vulnerabile di quella degli adulti e, quindi, maggiormente sottoposta al rischio di scottature o di fastidiose irritazioni.

 

proteggere i bambini dal sole

Di conseguenza, la prima cosa da fare è scegliere la protezione dal sole che più si adatta alle esigenze del bambino, è consigliabile chiedere il parere del proprio medico o del pediatra. Inoltre, sarebbe preferibile evitare di andare in spiaggia o in piscina nelle ore più calde, soprattutto tre le 12 e le 16.

In caso di presenza di neonati, questi vanno tenuti al riparo dai raggi solari, quindi tenuti sempre sotto l’ombrellone, almeno fino al compimento del primo anno di vita.

Il livello di protezione della crema deve essere alto e il prodotto deve essere resistente all’acqua, se puoi privilegia quelli a composizione naturale.

La crema protettiva va applicata su tutto il corpo e anche sul viso e l’operazione va ripetuta più volte durante la giornata, soprattutto se i bambini entrano ed escono dall’acqua spesso.

Se possibile, durante la permanenza in spiaggia, i piccoli vanno protetti anche con dei vestiti, in particolare t-shirt leggere di cotone e cappellini e, se hai in programma di rimanere a lungo in spiaggia, accertati che il bambino beva molta acqua e mangi frutta e verdura, anche i ghiaccioli alla frutta o centrifugati vanno bene. In questo modo, impedirai che vada incontro a perdita di liquidi o vitamine e sali minerali.

Infine, in caso il bambino assuma farmaci, è sempre meglio confrontarsi col proprio pediatra per capire come comportarsi al mare. Quando si torna a casa, dopo la doccia, bisogna sempre applicare una crema idratante doposole.

Michele Valente

Sono il blogger di Famiglia in Fuga. Appassionato di viaggi e di tecnologia, ho creato questo blog insieme alla mia famiglia.

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