Pantelleria segreta: 4 cose che non conosci della perla nera del mediterraneo!

    Pantelleria segreta: 4 cose che non conosci della perla nera del mediterraneo!

    Pantelleria è un’isola della Sicilia, una superficie di 80 kmq, bagnata da acque azzurrissime, spettinata dal vento e con carattere da vendere. Eccola la perla nera del mediterraneo, sospesa tra l’Africa e l’Europa, a 67 km dalla costa tunisina e a 85 km da quella siciliana. Forse è proprio questa distanza dai due continenti a renderla così autentica.


    Pantelleria non è un’isola abitata solo per un paio di mesi all’anno che vive solo di turismo, è piuttosto una terra unica e antica, che vive 365 giorni all’anno, con una propria autonomia sociale ed economica.

    Ecco perchè abbiamo deciso di parlarvi in questo articolo delle attrazioni meno conosciute di quest’isola. 

    Se desiderate sapere tutto ma proprio tutto su Pantelleria, vi consigliamo di consultare la guida ufficiale dell’isola di Pantelleria.

     

    Le 4 cose da non perdere a Pantelleria 

    Conosciuta per il suo mare limpido e cristallino, unico nel suo genere per varietà e conformazione rocciosa, Pantelleria offre in realtà molto altro: siti archeologici, centri termali naturali a cielo aperto, percorsi di trekking, cantine e vitigni a perdita d’occhio tutte da vedere e da vivere…

    Ecco la lista delle attrazioni che non conosci ancora dell’isola di Pantelleria.

     

    • Il lago specchio di Venere

    A nostro avviso uno dei luoghi più belli ed interessanti dell’isola è il Lago Specchio di Venere, un meraviglioso specchio d’acqua a forma di cuore, color turchese.
    Si tratta di un antico cratere spento le cui acque calde e cariche di zolfo hanno molteplici proprietà benefiche. Il fondo del lago è cosparso da fango termale, vi suggeriamo di raccoglierlo e cospargere viso e corpo, fatelo asciugare e poi immergetevi nelle acque del lago per sciacquarvi… sentirete la pelle totalmente rigenerata. 

    Quella dello specchio di Venere è l’unica spiaggia dell’isola, qui potrete rilassarvi sdraiati al sole, fare lunghe passeggiate e nuotare nelle acque calme e tiepide del lago… è una vera spa a cielo aperto!

     

     

    • Lo Zibibbo di Pantelleria

    Molti di voi conosceranno lo Zibibbo come vino liquoroso, dolce, da gustare a fine pasto… non ditelo ai Panteschi però!
    Qui lo Zibibbo è tutt’altro… si tratta di un vino pregiato, secco, ideale per accompagnare piatti di pesce sia cotti che crudi.

    La pratica agricola con la quale vengono coltivati i vitigni di Zibibbo, la tecnica “ad alberello”, è stata dichiarata dall’unesco nel 2014 Patrimonio dell’Umanità.

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    Questa particolare tecnica di coltivazione consiste nello scavare nel terreno delle buche profonde 20 centimetri per proteggere la piante dal vento (che a Pantelleria imperversa costantemente) e per sfruttare il più possibile la presenza di acqua e umidità dal terreno ( una risorsa rara sull’isola). 

    Vi consigliamo di visitare i vitigni di Zibibbo e le cantine dove potrete degustare i vini ed conoscere i prodotti tipici dell’isola. Qui trovate la lista completa dei tipi di vini prodotti con lo Zibibbo DOC di Pantelleria: https://it.wikipedia.org/wiki/Zibibbo#Vini_prodotti_con_Zibibbo

     

    • I Dammusi

    I Dammusi sono le abitazione tipiche Pantesche e raccontano con la loro struttura le origini e la storia di quest’isola: i muri spessi pensati per proteggere dal caldo e conservare all’interno la giusta umidità, i tetti modellati per raccogliere l’acqua piovana.

    Ancora una volta qui a Pantelleria è l’uomo ad adattarsi alla natura, riuscendo a trasformare una difficoltà in opportunità. Girando per Pantelleria ne vedrete tantissimi, di ogni dimensione, da quelli piccoli e intimi a quelli iper lussuosi con piscina.

    Per il vostro soggiorno a Pantelleria vi consigliamo assolutamente il pernottamento in Dammuso, ne troverete sicuramente uno adatto alle vostre necessità ed alle vostre tasche.

     

    • Parco archeologico dei Sesi

    Il Parco archeologico dei Sesi si trova tra le contrade di Mursia e Cimillia.
    Si tratta di un insieme di monumenti sepolcrali, risalenti ad oltre 5.000 anni fa, a forma di tronco di cono sormontati da una cupola.

    Purtroppo quelli che possiamo ammirare sono perlopiù resti e non la struttura integra, fatta eccezione per il “Sese grande”, appartenente alla famiglia più importante del villaggio. Alto ben più di 5 metri, al suo interno si trovano 4 sarcofagi ed il corredo funerario.

    Michele Valente

    Sono il blogger di Famiglia in Fuga. Appassionato di viaggi e di tecnologia, ho creato questo blog insieme alla mia famiglia.

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