Miami Beach: la parte famosa della città

Miami Beach: la parte famosa della città ocean drive

L’isola di Miami Beach è collegata alla parte continentale della città attraverso cinque strade sopraelevate, tra le quali spicca la MacArthur Causeway, che unisce la zona urbana con South Beach. Una strada conosciuta soprattutto per i ponti che conducono a Hibiscus, Star e Palm, dove si trovano barche e ville di moltissimi vip della scena mondiale.

Ma qual è la storia di Miami Beach? Quando nasce e com’è diventata una delle località più belle e rinomate del mondo?

 

Miami Beach: cenni storici

Il 1513 segna l’inizio della storia di Miami, grazie a Juan Ponce de Leòn, navigatore spagnolo che mise piede per la prima volta sulle sue coste, chiamandola Florida, a ricordo del giorno di Pascua Florida (domenica delle Palme) in cui era stata scoperta. Un inizio glorioso, per una delle città più belle del mondo che per ben 50 anni fu meta di molte spedizioni spagnole e di contrasti con i francesi, che ne rivendicavano il predominio.

La zona è stata poi colonizzata anche da religiosi cattolici, in missione per scopi di evangelizzazione e in seguito dagli inglesi, che hanno lasciato molto della loro cultura. Una terra che è stata oggetto di scontri brutali tra grandi potenze militari come i francesi e gli spagnoli e poi con gli inglesi, perché tutti riconoscevano le potenzialità che nascondeva, reclamandone il possesso.

Solo dopo molti anni la Florida, con Miami Beach è diventata territorio USA. Nel 1819 con il Florida Purchase Act e nel 1845 è entrata a far parte della federazione degli Stati Uniti d’America, come il ventisettesimo stato. Diventata proprietà statunitense, ha pian piano acquisito i tratti distintivi che caratterizzano gli USA, divenendo un territorio con una struttura e un’identità ben definita.

Anche se solo dopo il primo conflitto mondiale è stata realizzata un’ampia bonifica dei territori e una ricostruzione ex novo della città, che l’ha resa una delle mete turistiche più ambite e conosciute del mondo.

Fu in questi anni che Miami si è trasformata in una meravigliosa destinazione vacanziera, che attirava i visitatori di tutto il mondo. Un luogo dove potevano trovare un clima mite e un ambiente accogliente per creare residenze estive per la propria famiglia.

Si tratta del periodo in cui furono costruiti una serie di palazzi lussuosi sulla Brickell Avenue, chiamata per questo Millionaire’Row, una zona dove ancora oggi è possibile ammirare le imponenti ville dei ricchi magnati.

Nella prima decade del 1900 fu edificata, infatti, Villa Vizcaya il cui proprietario è James Deering, una costruzione per la quale fu impiegata un’enorme forza lavoro che diede vita ad uno spettacolare edificio, oggi divenuto un museo che affascina milioni di turisti. Fu in questi anni che Miami beach si è ingrandita in modo esponenziale, diventando tre volte più ampia rispetto alle dimensioni originarie.

 

Miami beach

Miami Beach oggi

Oggi Miami Beach è una forte attrazione per le popolazioni del sud e centro America, insieme a gruppi di immigrati provenienti da Haiti e Cuba in cerca di un’occupazione stabile. Per questo la città si presenta fortemente multirazziale con zone della città dedicate a tali minoranze, come la Little Haiti e la Little Havana, assolutamente da visitare. Una situazione, quella della multiculturalità, condivisa da molti stati Usa, che riescono comunque a gestire e controllare, garantendo l’ordine e la pacifica convivenza.

 

Maiemi come si dice in America

 

La restante parte dell’architettura di Miami Beach è fatta di bungalow in roccia corallina e pino originario della contea di Dade con molte sontuose ville spagnole. Gli appassionati di architettura di quest’area ricordano, appunto, che proprio a Miami Beach si trova la più antica struttura occidentale. Un vero e proprio tesoro che si unisce alla bellezza delle spiagge e ad un clima vacanziero che è possibile godere 365 giorni all’anno.

Leggi anche: Il periodo migliore per andare a Miami Beach

 

Miami Beach: la vita a North Beach e South Beach

Partendo da Miami si attraversa la Julia Tuttle Causeway e si raggiunge North Beach . Si tratta di un’area ricca di quartieri residenziali e di grandi centri commerciali come Bal Harbour. Meno famosa della zona sud, in questa parte della città è possibile trovare spiagge meravigliose, ma meno balneabili perché sono presenti onde più numerose e alte, perfette per i surfisti. Sunny Island e Surfside sono luoghi legati al passato, per questo si trovano molti turisti che ogni anno vi tornano per trascorrere le loro vacanze.

South Beach

South Beach, invece, è il vero e proprio centro di Miami Beach e si trova a sud della città tra la 5° e la 41° strada. Giunti in questa zona, si resterà stupiti non solo dallo sfarzo dell’Art Decò e dal clima rilassato e vacanziero che domina in ogni strada, ma soprattutto dalle meravigliose spiagge, tre le più belle al mondo. Percorrendo la strada principale si incontrano la Lincoln Road con i suoi 300 ristoranti e caffetterie e i tantissimi negozi di abbigliamento, che rendono la Ocean Drive così ambita.

Questa zona può essere considerata il vero orgoglio degli abitanti, dal momento che fino al secolo scorso non vi erano negozi e la gente del posto si recava a Miami per i suoi acquisti. Una situazione a cui pose fine un imprenditore di nome Fisher, che diede vita alla Quinta strada del Sud.

Il noto impresario bonificò l’area ed installò una serie di negozi di alta moda, palme giganti e un’area pedonale, per offrire agli abitanti del posto un buon motivo per non uscire dalla città ed avere ogni comfort.

 

Miami Beach: Española Way

Molto più internazionale è la Española Way, una strada percorsa soprattutto per i tanti locali, dove è possibile trovare cibo spagnolo, italiano, francese e messicano. Un’intera zona dedicata a gallerie d’arte e botteghe particolari, che si tengono lontane dagli stereotipi della globalizzazione, rendendo l’America un posto ancora unico.

Il turista che arriva a South Beach ha molte cose da fare e non solo mare come ad esempio la visita ad alcuni musei molto particolari, come il Bass Museum of Art, il Wolfsonian e l’Holocaust Memorial. Luoghi della memoria che rendono questa località culturalmente vivace e interessante oltre la bellezza delle spiagge, vera attrazione.

Miami Beach: Ocean Drive

L’Ocean Drive, infatti, resta la vera perla di Miami Beach, un lungomare che collega la maestosità dell’oceano atlantico da un lato con gli edifici lussuosi dall’altra. Impossibile non notare l’abitazione del famoso Gianni Versace, un ex convento rimesso a nuovo dallo stilista, che nel 1997 venne tragicamente ucciso.

Con i suoi colori pastello, molti degli edifici in Art Decò sono stati trasformati in meravigliosi hotel, come il Carlyle, il Colony e il Victor, costruzioni sontuose che raccontano dello sfarzo di questa parte della città.

Bello vedere la trasformazione delle strade, che il giorno pullulano di sportivi che vengono ad allenarsi e la sera si illuminano grazie alle luci dei numerosi locali che offrono buon cibo e drink originali.

 

Miami Beach: un giro per scoprirla

Miami Beach offre davvero tanto divertimento, sole, mare, cultura e tanto buon cibo. Non solo fast food come si è soliti pensare, ma locali che propongono cucina internazionale di primo livello

 

Miami Beach: la zona di South Beach

Itinerario consigliato tra spiagge hotel di lusso e distretti storici Miami Beach.

Nella zona di South Beach si trovano ristoranti che offrono un’ottima t-Bone o piatti internazionali della tradizione spagnola e messicana. Per gli italiani che non riescono a fare meno della pasta e della pizza neanche quando si trovano oltreoceano, niente paura, i ristoranti italian style di Miami Beach vi stupiranno con piatti tradizionali cucinati da chef stellati preparatissimi.

L’America è il luogo dalle infinite risorse e possibilità e Miami Beach ne è un mirabile esempio, chiedi e non preoccuparti di nulla perché ciò che desideri ti sarà servito su un piatto d’argento; e non parliamo solo di cibo.

La città si gira facilmente a piedi e questo è il vero sistema per godere appieno delle sue bellezze, conoscendone ogni angolo. Se l’idea di passeggiate lunghe vi tormenta, vi è un servizio taxi molto efficiente, la metro sopraelevata di Metromover o i bus locali (Linea A, C, M, S) per spostarsi da una zona all’altra in modo rapido e sicuramente più conveniente.

 

Miami Beach: i vantaggi della City card

Ottima l’idea delle amministrazioni di creare la Miami city pass, una speciale card che consentirà di visitare tantissime attrazioni a prezzi assolutamente competitivi, con una flessibilità di durata e di ben trenta attrazioni, senza dover fare lunghe file per entrare.

Se si ha tempo a sufficienza per un giro fuori città, è possibile raggiunger l’isolotto di Key West noleggiando un’auto nei tanti rental car presenti nella zona. A circa 4 ore di distanza da Miami Beach, Key West vi lascerà davvero stupiti per la sua bellezza.

La casa di Ernest Hemingway è una delle principali attrazioni della città oltre alla meravigliosa spiaggia di Smathers Beach circondata di palme e di localini, dove assaporare ottimi smoothies e sandwich dai mille gusti. Luoghi da sogno da vivere in solitaria o in compagnia degli amici più cari, per conoscere la vera essenza della Florida.

Leggi anche i nostri consigli su come risparmiare in un viaggio a Miami

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9 commenti su “Miami Beach: la parte famosa della città”

  1. L’ho valutata molte volte, ma ancora non sono mai andato. M’incuriosisce, anche grazie appunto ai voli economici da Milano.

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