In barca a vela con i bambini: perché no?

    In barca a vela con i bambini: perché no?

    Organizzare un viaggio in barca a vela da soli non è mai semplice, ed è per questa ragione che conviene affidarsi a professionisti del settore.

    Per esempio gli skipper armatori di Quality Sail, esperti di vacanze in barca a vela che nel corso degli anni hanno individuato una nicchia di turisti a cui suggerire vacanze memorabili e uniche. Le barche a vela a disposizione di Quality Sail garantiscono i più alti standard di affidabilità e sono state pensate e realizzare per affrontare nel migliore dei modi la vita in mare aperto in tutte le condizioni.

     

    Perché scegliere il mare

    Le famiglie alla ricerca di un’esperienza di vacanza un po’ diversa dal solito potrebbero essere spaventate dai disagi logistici che potrebbero derivare da una crociera in barca a vela effettuata in presenza di bambini.

    Si tratta, però, di un luogo comune che vale la pena di smentire, anche perché il mare può essere non solo una fonte preziosa di insegnamenti per i più piccoli, ma anche un’occasione di divertimento.

    I bimbi in barca a vela hanno modo di affrontare esperienze che ricorderanno nel corso di tutta la propria vita, e al tempo stesso capiranno che cosa vuol dire essere parte di una famiglia. Ancora, avranno l’occasione di apprezzare un viaggio avventuroso mettendo alla prova il gusto per la scoperta tipico della loro età: così affronteranno la vita quotidiana con una prospettiva nuova e differente.

    I bambini in barca a vela

    È bene uscire dal pregiudizio secondo il quale quello della vela è un contesto ingessato e poco informale. Al contrario, i bambini in barca sono ben accetti, ovviamente a condizione che il capitano sia un professionista serio e di cui ci si possa fidare.

    Ci saranno, comunque, delle precauzioni da adottare: per esempio in relazione all’uso del bagno in barca. Anche da questo punto di vista, sarà sufficiente ascoltare le indicazioni fornite dal capitano per non correre il rischio di intasare i tubi, ricordando – per esempio – che la carta igienica non deve essere lasciata nel water.

     

    I pasti

    La spesa che viene caricata prima di partire è la cosiddetta cambusa. In linea di massima viene stabilita con l’equipaggio, il quale contribuisce di persona alla spesa.

    È naturale che le esigenze e i gusti dei bambini debbano essere tenuti in considerazione, anche in base alle loro abitudini. Tra le altre preoccupazioni dei genitori, poi, ci sono quelle relative all’esposizione al sole, ma non va dimenticato che anche in mezzo al mare si può trovare il riparo di cui si ha bisogno grazie al tendalino: questo può essere mobile o fisso.

    Le vele stesse, per altro, possono fare ombra, anche se in questo caso bisogna essere fortunati con la posizione rispetto al sole.

    Dormire in barca a vela

    Nel corso di una crociera in barca a vela si dorme in rada, vale a dire all’ancora, o ormeggiati al porto. Nel caso in cui si dorma al porto, la spesa viene calcolata in maniera separata, a seconda delle decisioni che sono state assunte con l’equipaggio.

    L’ultima parola spetta sempre al capitano, che potrebbe – per esempio – imporre di trascorrere la notte in porto per un fatto di sicurezza correlato alla situazione del meteo.

    È chiaro che stare in porto offre diversi benefici, non solo perché ci si può concedere una passeggiata tra le vie del paese o una cena al ristorante, ma anche per la disponibilità della lavatrice, delle docce e dei bagni.

    Le sensazioni dei bambini in barca

    I bambini in genere non hanno troppi problemi con gli spazi ristretti di una barca a vela, e inoltre alla loro età tendono ad adattarsi in maniera semplice.

    La sistemazione nelle cuccette varia a seconda di come la barca è organizzata; che si abbia a che fare con un letto a castello o con una cabina matrimoniale, comunque, si può essere certi della presenza di una sponda anti rollio utile a prevenire qualunque caduta.

    Forse anche per il dondolio dovuto alle onde del mare, per altro, la barca favorisce il sonno; o magari sarà semplicemente per il fatto che stare in movimento tutto il giorno sotto il sole stanca più che trascorrere le giornate davanti al computer.

    Michele Valente

    Sono il blogger di Famiglia in Fuga. Appassionato di viaggi e di tecnologia, ho creato questo blog insieme alla mia famiglia.

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