I vini rossi sardi

    I vini rossi sardi

    Tradizione enogastronomica

    I vini rossi sardi rappresentano un vero e proprio fiore all’occhiello della tradizione enogastronomica della regione.

    Sono variegati per gusto e bouquet, ma possiedono elementi in comune come l’aroma intenso, il corpo ben strutturato e una certa raffinatezza di base.

    Tali prodotti, che vengono utilizzati anche per ricette della tradizione italiana, sono ottenuti da vitigni autoctoni e apprezzati da tutti gli esperti del settore.

    Molti di essi si collocano tra i migliori vini rossi italiani: pensiamo, per esempio, allo speziato Carignano del Sulcis, al profondo Cannonau di Sardegna, al ricercato Isola dei Nuraghi Rosso e all’Alghero, noto per la sua incredibile armonia di sapori.

    La Sardegna: un luogo perfetto per la coltivazione della vite

    Un primo fattore che contraddistingue la geografia della Sardegna consiste nella diversità di terreni tra una zona e l’altra, il che permette lo sviluppo di vitigni differenti. In generale, il suolo gode di un’ottima esposizione alla luce del sole, preziosa alleata del pregio delle uve.

    Il clima è nel complesso mite, e numerose aree sono soggette a venti marini che contribuiscono alla fertilità dei vigneti.

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    Tutte queste caratteristiche intervengono a favore della viticoltura, e della produzione di vini rossi italiani in Sardegna.

     

    I vitigni della Sardegna

    Uno dei vitigni più diffusi sul territorio è il Carignano, di origini spagnole ma già giunto sull’isola intorno al 1300. Molto famose sono anche le uve Cannonau, quelle sarde per eccellenza, che conferiscono al vino un colore rubino particolarmente acceso.

    Per la realizzazione dei rossi della Sardegna si utilizzano, inoltre, il Cabernet Sauvignon, il Syrah, il Malvasia e il Monica.

     

    Consigli per gli abbinamenti

    I vini rossi della Sardegna sono eccezionali in compagnia dei risotti a base di funghi, tartufo, risotto agli asparagi e risotto ai carciofi. Sono l’ideale anche con i secondi di carne: arrosto, filetto, misti alla griglia e così via.

    Possono, in aggiunta, essere abbinati ai formaggi secchi, ai salumi e all’intramontabile pasta al ragù.

     

    Vini italiani migliori: regione per regione

     

    Michele Valente

    Sono il blogger di Famiglia in Fuga. Appassionato di viaggi e di tecnologia, ho creato questo blog insieme alla mia famiglia.

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