Grotta del vento: una giornata sulle Alpi Apuane

Grotta del vento una giornata sulle Alpi Apuane

Dove si trova la Grotta del Vento

Un sinuoso agglomerato di colorazioni e tonalità differenti le quali, messe insieme tra loro, vanno a comporre un mix capace di conferire alla vista uno spettacolo del quale non si diverrà mai sazi. Questo, insieme a tanto altro ancora, contribuisce a definire i connotati di una delle bellezze sotterranee più affascinanti di tutta la Toscana: la Grotta del Vento. Situabile dal punto di vista geografico nella località denominata Fornovolasco, frazione facente parte del comune di Fabbriche di Vergemoli.

Un gioiello incastonato tra le Alpi Apuane

Grotta del Vento si trova nel cuore delle Alpi Apuane, in provincia di Lucca. Non molto lontano si trova Viareggio, della quale si è già avuto modo di parlare nell’approfondimento relativo alle vacanze in Versilia con famiglia e bambini. L’appellativo di cui Grotta del Vento si fregia è dovuto agli impetuosi vortici di aria che lo attraversano e che a loro volta vengono causati dalla collisione fra le correnti interne e quelle che invece provengono dalla parte esterna.

Chi giunge a Grotta del Vento avrà la possibilità e la fortuna di percorrere itinerari unici nel proprio genere, trapuntati a macchia di leopardo da meraviglie naturalistiche che vanno da gallerie modellate dall’attività dell’acqua a stalattiti fino ad arrivare a stalagmiti i cui eleganti lineamenti creano in ogni parete un differente effetto visivo.

 

La storia della Grotta del Vento

Complici anche e soprattutto le forti folate di vento che ne caratterizzano il lato coincidente con l’entrata, la sopraggiunta celebrità di Grotta del Vento è collocabile decisamente indietro nel tempo. Sembra infatti che a partire dall’Ottocento gli abitati che vivevano in zona utilizzassero il luogo per conservare al meglio le derrate alimentari.

Stando alle testimonianze di cui si è attualmente in possesso, pare che il primo individuo ad aver varcato la soglia di Grotta del Vento sia stata una bambina di quattro anni, la cui curiosità la spinse ad addentrarsi in un sito che, vista la presenza di un ingresso tutt’altro che agevole, non avrebbe consentito il passaggio di una persona adulta.

Dopo aver attraversato la grotta per un piccolo tratto, la bambina uscì e rese immediatamente partecipi della propria suggestiva esperienza altri ragazzi, i quali la incoraggiarono ad entrare nuovamente. Entusiasti della scoperta, i giovani si addentrarono ancor di più nei meandri della cavità, percorrendola per un segmento prossimo ai 30 metri di lunghezza. Giunti in una frazione che, per conformazione, risultava essere più facilmente percorribile a causa anche del soffitto più alto, il timore spinse la compagnia a tornare indietro.

La prima spedizione di matrice scientifica è da posizionare temporalmente all’anno 1929. Arrestatosi al cospetto di un sifone, il Gruppo Speleologico Fiorentino riuscì egualmente nell’impresa di attraversare un percorso che, per lunghezza, superò di molto quello dei primi giovani scopritori.

 

Gli itinerari e l’abbigliamento consigliato

Il primo itinerario

Visitare Grotta del Vento significa avere l’opportunità di scegliere tra ben tre differenti itinerari, ciascuno dei quali si contraddistingue per lunghezze e configurazioni uniche.
Visto un percorso che tende al pianeggiante, il primo itinerario rappresenta senza ombra di dubbio alcuna la scelta maggiormente adatta a tutti coloro che, non avendo mai vissuto in prima persona una simile esperienza, sono ancora alle prime armi. La beltà della veduta che si presenza dinanzi a turisti e visitatori è in gran parte attribuibile ad aggregati cristallini i quali, essendo ancora in una fase di pieno e vigoroso avanzamento, appaiono nella loro totalità ancora vivi.

Il secondo itinerario

Un’impervia gradinata segna l’epilogo del primo tragitto ed il principio del secondo itinerario, la cui percorrenza richiede tempistiche che si aggirano intorno alle due ore. Il secondo percorso, quasi del tutto privo sia di stalattiti che di stalagmiti, è stato nel corso degli anni oggetto di una fase di allargamento ancora in atto e che ha lo scopo di renderlo sempre più fruibile alle persone che accorrono a visitare il luogo.

Pareti erose costituiscono tangibile testimonianza del lento ed inesorabile decorso di una natura che qui si mostra il tutto il suo impeto ed in tutta la sua forza. Facendo penetrare lo sguardo nel profondo, impossibile non notare un minuto rigagnolo di acqua e delle composizioni che il fango ha saputo tramutare in autentiche opere d’arte.

Il terzo itinerario

Con il terzo ed ultimo itinerario si potrà prendere visione di un pozzo la cui profondità sfiora i circa 90 metri. Risalire quest’ultimo è possibile solo in senso ascensionale, con una sala finale che segnerà la fine di un tratto tanto spontaneamente quanto armoniosamente ornato da formazioni di carattere calcareo e da un canyon sotterraneo decisamente stretto.

Visitare ognuno dei tre tracciati significa addentrarsi in un itinerario lungo non meno di tre ore. L’interezza del percorso si snoda attraverso fondi cementificati, balaustre fatte di materiali metallici e luci artificiali che renderanno il tutto senz’altro più accessibile. Un consiglio a riguardo potrebbe essere quello di fare attenzione nella scelta di un itinerario che non potrà trascurare le condizioni fisiche dell’utente.

Le condizioni climatiche

Per quello che attiene le temperature interne, queste si aggirano lungo tutto l’arco dell’anno sui 10 gradi, con un’umidità connessa pari al 99%. Proprio per questo, ideale sarebbe munirsi di indumenti funzionali a codeste condizioni. La percettibilità nei confronti sia del freddo che del caldo saranno, come si potrebbe facilmente immaginare, direttamente proporzionali alle peculiarità dello specifico visitatore.

In linea di massima, è tuttavia possibile affermare che sarebbe meglio ridurre ai minimi termini sia l’utilizzo di un abbigliamento troppo leggero sia di indumenti altresì pesanti. La ruvidità del calcestruzzo che riveste la superficie del percorso permette a questa di non diventare eccessivamente scivolosa.

Detto ciò, rimane egualmente preferibile l’indosso di scarpe consone. Soprattutto in concomitanza di piogge piuttosto intense, gocciolamenti lungo tutto l’itinerario diventano molto più di un’eventualità. Per fronteggiare questo, un impermeabile dovrebbe far parte dell’abbigliamento indossato.

 

Orario di apertura

L’apertura di Grotta del Vento è spalmata lungo tutto l’anno, ad eccezione della festività del Natale. Nell’arco di tempo compreso tra il primo giorno di aprile ed il primo giorno di novembre ed in quello intercorrente tra il 26 dicembre ed il 6 gennaio, gli orari possono essere riassunti nella maniera che segue:

  •  percorso 1: ore 10, 11, 12, 14, 15, 16, 17, 18
  •  percorso 2: ore 11, 15, 16, 17
  •  percorso 3: ore 10 e 14

Per ogni giorno feriale che sia compreso negli intervalli 2 novembre/24 dicembre e 7 gennaio 31 marzo, unico itinerario selezionabile sarà il primo, in orari così elencabili: 10:00, 11:00, 12:00, 14:00, 15:00, 16:00, 17:00, 18:00

 

Prezzi e regolamento

Non è permesso entrare in possesso di animali domestici, zaini, passeggini ed utensili che arrecano un ingombro eccessivo. Stalattiti, stalagmiti ed altre formazioni di rocce non potranno essere maneggiate, così come sarà severamente vietato consumare cibo e buttare via qualsiasi tipo di rifiuto. Uniche figure a poter usufruire della macchina fotografica sono le guide.

I prezzi di entrata sono invece riassumibili come segue:

  •  per il primo itinerario il biglietto intero ha un costo di 9 euro, con le spese per il ridotto e quello dedicato alle scuole che ammontano rispettivamente a 7 e 5 euro;
  • per il secondo itinerario il biglietto intero ha invece un costo di 14 euro, con quello ridotto e quello per le scuole che invece costano 11 ed 8 euro;
  • il terzo ed ultimo itinerario prevede un costo del biglietto intero di 20 euro, di 16 euro per quello ridotto e di 12 euro per quello riservato alle scuole.

Si consiglia sempre di consultare il sito della Grotta del Vento per i prezzi e gli orari aggiornati: http://www.grottadelvento.com/ITA/orari.aspx

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Famigliainfuga.com è un blog di viaggio curato con passione ed orgoglio da me, Michele Valente e da mia moglie Chiara Sau, compatibilmente con gli impegni quotidiani e dai suoi autori. Lo spazio sul blog è dedicato ai nostri viaggi, le curiosità i consigli per chi viaggia e per lo stile di vita della famiglia. Sono appassionato di viaggi e di cucina di cui scrivo anche su altri siti del settore.

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