Estate, la parola d’ordine è sicurezza (anche al volante)

Partiamo dai numeri: in queste settimane il 71 per cento degli italiani preferirà utilizzare l’auto per raggiungere la meta delle proprie vacanze estive in Italia, abbandonando altri sistemi di trasporto considerati più rischiosi a causa del Coronavirus.

Eppure, l’attenzione alla sicurezza non sempre è in cima alle priorità quando si tratta di controllare proprio l’auto e in particolare gli pneumatici, che spesso sono tra gli elementi più trascurati e che invece necessiterebbero di una cura speciale.

 

Sicurezza in auto, si comincia dagli pneumatici

Lo rivelano le indagini di Assogomma e Federpneus, associazioni di categoria del mondo gomme, che evidenziano come più della metà degli automobilisti italiani viaggia con pneumatici sgonfi: per la precisione, il 52 per cento delle auto nel nostro Paese ha gomme sgonfie, un fattore che può diventare critico perché condiziona negativamente la guida e il comportamento della vettura.

 

Controllare la salute delle gomme

Gli pneumatici rappresentano infatti il primo – e sottovalutato – dispositivo di sicurezza stradale perché sono l’unico vero punto di contatto tra la strada e il veicolo, e bisognerebbe accertarsi sempre in anticipo del loro stato di salute per evitare veri e propri guai.

È sufficiente anche un semplice controllo visivo, senza essere necessariamente esperti di meccanica, per verificare che non ci siano segni evidenti di danneggiamenti, come bozze, tagli, rigonfiamenti sospetti, consumi irregolari del battistrada e altre anomalie.

 

Capire quando è il momento di sostituire gli pneumatici (e dove comprare i nuovi)

Quando sono presenti tali problemi, è opportuno non correre rischi e provvedere al più presto alla sostituzione delle gomme: chi deve partire in extremis può recarsi dal gommista di fiducia, chi invece si muove con maggiore anticipo può scegliere le soluzioni online e approfittare dei vantaggi di piattaforme e-Commerce come euroimportpneumatici.

Ovvero, più ampia disponibilità di scelta, sia di modelli che di marche, possibilità di verificare quale tipologia sia la più adatta alle proprie esigenze – non solo estive, ma anche le gomme all season, magari per chi ha programmato una vacanza in località alpine e potenzialmente esposte a fenomeni atmosferici improvvisi – e soprattutto opportunità di risparmiare con i prezzi mediamente più bassi rispetto alla vendita nei canali fisici.

Per quanto possa sembrare banale, si stima che un automobilista su tre non sappia riconoscere se gli pneumatici del proprio veicolo siano lisci, ovvero quando il battistrada ha raggiunto il limite di usura ed è quindi necessario sostituire gli pneumatici, sia per questioni di sicurezza che per rispettare il Codice della Strada.

 

Pressione delle gomme, un problema sottovalutato

Un’altra verifica importante riguarda appunto il gonfiaggio delle ruote, che si può verificare sia personalmente con un pit-stop presso le stazioni di rifornimento che rivolgendosi ai gommisti professionisti.

Gli pneumatici vivono d’aria e anche lo pneumatico migliore e più performante, se non è adeguatamente gonfiato, lavorerà male alterando il comportamento e le prestazioni del veicolo.

Ad esempio peggiorerà la tenuta di strada, si allungherà lo spazio di frenata, e in una parola il veicolo sarà meno sicuro”, ricordano Assogomma e Federpneus nello studio.

Nello specifico, un eventuale sottogonfiaggio elevato rende la gomma incapace di sostenere il carico dato dal peso del veicolo, dei passeggeri e dei bagagli, e di conseguenza la sua struttura portante è costretta a lavorare in flessione, così da indebolirsi e, alla lunga, cedere.

Inoltre, gomme sgonfie significa anche amplificare il rischio di ritrovare poi sul copertone possibili lesioni, tagli, rigonfiamenti, determinati da urti accidentali contro un marciapiede o in una buca.

Conseguenze finanziarie e ambientali

Ci sono poi anche fattori di tipo finanziario e ambientale che dovrebbero convincerci definitivamente dell’importanza di fare attenzione agli pneumatici: il sottogonfiaggio provoca infatti usure più rapide e irregolari dello pneumatico, rendendo necessario sostituire le gomme con maggiore frequenza, e alcune ricerche dimostrano che incrementano fino al 15 per cento il consumo di carburante.

Oltre alle conseguenze economiche, questo significa anche creare un danno all’ambiente, sia in termini di maggiori emissioni che di produzione di ulteriori rifiuti da smaltire.

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