Dall’Uva al Vino per bambini: l’enologia spiegata facile 

    Dall’Uva al Vino per bambini: l’enologia spiegata facile 

    A volte il viaggio, coi bambini, inizia da casa. L’importanza di preparare i piccoli alle avventure che si stanno per vivere è ancora più grande se ci si appresta a scoprire qualcosa a loro poco famigliare come il vino.

    Allora, ecco qui la nostra guida “Dall’uva al Vino” per invogliare i bambini a seguirvi nei vostri viaggi di enoturismo

     

    Dall’uva al Vino: un po’ di teoria e poi via in cantina

    Il vino è un prodotto che da sempre accompagna l’uomo nella storia: è frutto della terra e del lavoro, segue le stagioni e, molto spesso, diventa anche ispiratore per l’arte e la letteratura.

    Si tratta, però, in fondo, di un prodotto semplice anche da spiegare ai bambini e, allora, ecco il nostro viaggio che spiega, dalla teoria alla pratica, come avvicinare i bambini al mondo del vino, in modo tale che, quando i genitori vogliono scoprire i migliori vini d’Italia, i piccoli non mettano il muso.

     

    Dall’uva al vino: come si fa il vino

    Il vino nasce dall’uva e questo è l’inizio della magia. Tuttavia, il vino non è un succo di frutto ma è molto di più, grazie al processo di lavorazione a cui è sottoposta la materia prima.

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    In rete si trovano molti spunti per avvicinare i bambini all’enologia, come schede da colorare sul vino e libri da acquistare, ma la cosa migliore da fare è incuriosire i bimbi con una spiegazione facile facile. 

    Ecco le fasi attraverso le quali l’uva si trasforma in vino:

    • La cura della vite
      La vite è la pianta che, nella giusta stagione, darà l’uva
    • La vendemmia
      si tratta della raccolta dell’uva, che, di solito, avviene tra la fine di Agosto e la metà di Ottobre
    • La pigiatura
      E’ la parte che sembra essere più divertente nell’immaginario dei bambini, perchè, da tradizione, veniva fatta con i piedi! Oggi, naturalmente, questa procedura, unita alla diraspatura (cioè alla separazione dai rami) viene fatta con dei macchinari. La pigiatura serve soprattutto a dividere la polpa dell’acino d’uva dalla buccia e dai vinaccioli, cioè i semini interni.
    • La Macerazione
      Vi siete mai chiesti perchè alcuni vini sono bianchi e altri rossi? No, non è solo il colore dell’uva che fa la differenza ma è il tempo in cui la buccia rimane a riposare con il vino a deciderne il colore. La buccia dell’acino, infatti, è piena di colore che, dopo la pigiatura, può passare al vino se viene lasciata a riposare con tutto il resto. Il mosto (cioè il composto liquido e zuccherino che si ottiene prima della fermentazione) sarà bianco, se le bucce vengono tolte subito, oppure rosso se le bucce vengono lasciate anche solo per poche ore
    • La fermentazione
      Ecco la magia vera! Il procedimento grazie a cui un semplice succo d’uva diventa vino. Lo zucchero dell’uva viene mangiato dai lieviti, contenuti nel frutto o aggiunti, e si trasforma in alcool, cioè quell’ingrediente per cui i bambini non possono bere il vino e gli adulti non ne possono bere troppo.
    • L’imbottigliamento
      Verso novembre i primi vini possono essere imbottigliati. Si dice, infatti, che a San Martino ogni mosto è vino!
    • L’assaggio
      E’ ora di bere anzi di lasciare che Mamma e papà si apprestino a degustare gli ottimi vini dopo tutta questa attesa.
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    Dall’uva al vino: visitare cantine coi bambini

    La teoria, se raccontata in modo coinvolgente, può essere molto interessante ma, si sa, i bambini preferiscono vivere esperienze più che leggere o ascoltare delle spiegazioni.

    Il vino, come ogni altro prodotto agricolo, può essere argomento di didattica per bambini, offerta proprio da chi, ogni giorno, lo vede nascere.

     

    Allora, come permettere ai bambini di fare esperienza col vino, pur non potendo, naturalmente, assaggiarlo?

    Partecipare ad una vendemmia è, senza dubbio, l’idea più divertente, in quanto i bambini partono dalla scoperta della vite, per passare al grappolo, fino a poter, in molti casi, vivere la fase più attesa: la pigiatura.

    Per chi abita in Piemonte, ad esempio, l’Azienda Agricola Santa Clelia di Mazzè, ogni anno (pandemia permettendo), organizza la festa della vendemmia, dove le famiglie con bambini sono protagoniste.

    In Emilia Romagna, invece, imperdibile è la vendemmia per famiglie organizzata dalla Tenuta Bettozza a Sasso Marconi.
    Non solo vendemmia, ci sono delle cantine che accolgono le famiglie, permettendo ai genitori appassionati di vino di fare una visita e una degustazione senza avere bambini attaccati alla gamba che implorano di andare altrove.

    Sono le Cantine dei Bambini, un progetto nato dall’idea di quattro mamme piemontesi produttrici di vino che organizzano, periodicamente, visite in cantina in cui i bambini vengono intrattenuti con giochi e laboratori proprio sul vino.

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    Infine, per un coinvolgimento al 100% dei bambini nel viaggio che l’uva compie per trasformarsi in vino, si può concedere loro un piccolo assaggio scegliendo tra  i vini per bambini che, da qualche tempo, sono sul mercato: si tratta di bevande, in genere frizzanti e analcoliche con un packaging che non ha nulla da invidiare ad una vera bottiglia di vino.

    Michele Valente

    Sono il blogger di Famiglia in Fuga. Appassionato di viaggi e di tecnologia, ho creato questo blog insieme alla mia famiglia.

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