Cosa occorre per andare in Australia: la guida

    Cosa occorre per andare in Australia: la guida

    Viaggiare in Australia è un esperienza indimenticabile, da vivere al meglio. Occorre, però, avere una panoramica completa in riferimento alla documentazione necessaria per entrare sul territorio.

    Australia e visto: tutto quello che occorre sapere

    Per entrare in Australia, è imprescindibile avere un visto australiano valido. Ragion per cui, a meno che tu non sia cittadino australiano o neozelandese, prima della partenza sei tenuto a richiedere un visto.

    Va detto che vi sono varie tipologie di visto, richiedibili all’Ambasciata oppure al Consolato australiano che si trovano più vicini al tuo indirizzo di domicilio.

    Occorre comunque differenziare sin da subito i visti turistici da quelli relativi alla vacanza lavoro, noti come Working Holiday Visa.

    A tal proposito, tieni conto che l’Australian Department of Home Affairs ti dà l’opportunità di richiedere diversi tipi di visto direttamente sul suo sito internet.

     

    Visto turistico in Australia: quale richiedere?

    Se hai intenzione di viaggiare in Australia, tieni conto che i visti a disposizione sono diversi, perché dipendono da tutta una serie di fattori, quali la durata del soggiorno, la reale motivazione della tua visita e il tuo passaporto.

    Presentiamo, pertanto, in rapida carrellata quali sono i visti più comuni per entrare sul territorio.

    • eVisitor (sottoclasse 651)

    L’eVisitor (sottoclasse 651) è il visto gratuito, relativo a ingressi plurimi in Australia per motivazioni strettamente collegate a ragioni turistiche o a motivi di business.

    Leggi  Vacanze in Australia con la famiglia: il visto turistico

    La durata è pari a tre mesi alla vola in un lasso di tempo complessivo, corrispondente a dodici mesi. Ebbene precisare che il suddetto visto è valido per tutti i possessori di passaporto della maggior parte dei Paesi facenti parte dell’Unione Europea. Ovviamente, Italia inclusa. Inoltre, questo visto non può essere esteso.

     

    • Visto ETA (Electronic Travel Authority: sottoclasse 601)

    Il visto ETA (Electronic Travel Authority: sottoclasse 601) ti consente di visitare l’Australia in tutte le occasioni che reputi opportuno.

    Il limite massimo è di un anno con un intervallo di permanenza pari a tre mesi per ciascun viaggio. Non vi sono costi da fronteggiare, eccezion fatta per la domanda online per cui occorre un esborso pari a 20 dollari.

     

    • Visto turistico (sottoclasse 600)

    Il visto turistico (sottoclasse 600) è indirizzato a coloro che non dispongono dei requisiti per entrare in possesso dei due precedenti visti.

    Con quello di sottoclasse 600, hai l’opportunità di visitare l’Australia sia per motivi di lavoro che per fini turistici. Il tutto per un lasso di tempo che va da tre a sei e fino a dodici mesi. In qualità di richiedente, dovrai effettuare il pagamento per formularne la richiesta.

    Per ulteriori approfondimenti inerenti ai visti necessari per visitare l’Australia, è sempre scelta saggia dare un’occhiata al sito web del Department of Home Affairs.

     

    Estensione della durata della permanenza in Australia mediante visto turistico: cosa fare?

    Se sei già in Australia e hai un visto ETA, ti è possibile estendere il periodo della tua permanenza, semplicemente richiedendo un ulteriore visto di tipo turistico, rientrante nella sottoclasse 600. Questo perché l’eVisitor, rientrante nella sottoclasse 651, non è estendibile.

     

    Lavorare in Australia: qual è il visto che ti occorre?

    Se sei intenzionato a lavorare legalmente in Australia, tieni conto che ti conviene leggere il programma Working Holiday Maker, deputato ad avviare scambi culturali tra giovani di età compresa tra 18 e 30 anni. Tutto ciò, chiaramente, si riferisce a vacanze prolungate con un impiego di breve periodo.

    Leggi  Vacanze in Australia con la famiglia: il visto turistico

     

    In questo caso, sono due i Working Holiday Visa a disposizione.

    1. Il primo è il Working Holiday Visa (sottoclasse 417), valevole per i richiedenti con passaporto emesso in Italia e in altre nazioni, fra cui Regno Unito, Francia, Germania, Svezia, Irlanda, Belgio, Canada, Giappone, Corea, Malta, Olanda, Norvegia, Taiwan, Estonia, Danimarca, Cipro e Finlandia.
    2. Il secondo è il Work and Holiday Visa (sottoclasse 462), valevole per i richiedenti con passaporto emesso in Spagna, USA, Vietnam, Portogallo, San Marino, Ungheria, Polonia, Slovacchia, Slovenia, Lussemburgo, Ungheria, Indonesia, Austria e Argentina.

    Visto di studio: è necessario per studiare in Austalia?

    Se desideri studiare in Austalia, ti serve lo Student Visa (sottoclasse 500). In qualità di genitore, di tutore o di parente dello studente, ti è possibile presentare richiesta per uno Student Guardian Visa (sottoclasse 590).

    Qualora aspirassi a viaggiare in Austalia, ma solo per un percorso di formazione, volto ad affinare il tuo know-how, il Training Visa (sottoclasse 590) è quello che fa al caso tuo. Si riferisce, però, al settore di studio terziario. Infine, il Termporary Activity Visa (sottoclasse 408) è ideale per formulare richiesta di ingresso temporaneo in Australia, limitatamente a progetti specifici.

    Assicurazione sanitaria

    L’assicurazione sanitaria è molto importante, se intendi recarti in Australia. La scelta dipende dal tuo visto. Le cure ospedaliere sono coperte da servizi pubblici e privati.

    Lo stesso discorso è valido anche in relazione ai farmaci mutuabili e ai controlli presso il medico di base. Sin dal tuo arrivo in Australia, devi perciò stipulare le pratiche per l’ottenimento della tessera sanitaria.

    Leggi  Vacanze in Australia con la famiglia: il visto turistico

    La Medicare dura sei mesi. Dopodiché devi lasciare l’Australia e ritornarci allo scopo di far scattare il rinnovo automatico di altri sei mesi.

    La Medicare copre però solo i servizi medici di base. Fra questi non figurano il trasposto in ambulanza, la fisioterapia, la permanenza in case di cura, gli esami dentistici, l’alloggio e le cure mediche nelle cliniche private, occhiali, lenti a contatto, i costi per le protesi, gli apparecchi acustici e le spese sanitarie per cui è responsabile il datore di lavoro o il governo.

    Ecco perché è imprescindibile stipulare polizze sanitarie extra ancor prima di viaggiare. Di agenzie che propongono il suddetto servizio, ce ne sono a iosa.

    Vaccinazioni

    Tralasciando la delicata situazione attuale, se intendi visitare l’Australia, non ti servono vaccinazioni obbligatorie.

    Cosa mettere nella valigia?

    Prima di tutto devi avere una bella valigia resistente e capiente, maggiori informazioni nel portale www.migliorivaligie.net. Dato che l’Australia è tappa obbligatoria per gli amanti del surf e delle spiagge, la tavola per cavalcare le onde, il telo da mare e la crema solare sono imprescindibili.

    L’adattatore è un altro di quegli oggetti utili, dato che le prese sono diverse. Due telefoni sono indispensabili, se intendi mantenere quello con la SIM italiana.

    Se intendi andare in Australia per trovare lavoro, un look sobrio come una camicia bianca, una maglia e un pantalone nero possono essere utili. In stati come la Tasmania e il Victoria, una giacca in lana ci vuole, poiché le temperature sono più rigide.

    Le scarpe è bene che siano comode: trattasi sempre di una terra per avventurieri. I medicinali specifici infine vanno dichiarati alla dogana.

    Michele Valente

    Sono il blogger di Famiglia in Fuga. Appassionato di viaggi e di tecnologia, ho creato questo blog insieme alla mia famiglia.

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