Città più care d'Italia ecco la classifica aggiornata

Città più care d’Italia: ecco la classifica aggiornata

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Le città più care

Con l’affacciarsi di un nuovo anno si possono stilare delle classifiche e quella maggiormente aspettata riguarda proprio i rincari delle città italiane: Bolzano, Modena e Trapani sono le città in cui i prezzi, in proporzione all’inflazione, sono diventati certamente più alti.

Questo calcolo è stato effettuato dall’Unione Nazionale Consumatori, ed ha stabilito che la spesa per le famiglie residenti a Bolzano aumenterà di 392 euro su base annua, a causa di un’inflazione record dell’1,3%.

Per quanto riguarda Modena, invece gli aumenti registrano ben 307 euro in più a famiglia, che corrisponde ad un’inflazione di 1,1%.
Trapani, nonostante l’inflazione calcolata sia 1,5%, avrà invece un costo della vita con 305 euro in più.

Significativo è il fatto che queste tre città siano rappresentative tutte di un disegno del Paese all’interno del quale non vi sia distinzione di collocamento geografico, poichè si trovano a nord, al centro ed al sud Italia.

 

Come viene calcolato il costo della vita

Il calcolo relativo all’inflazione, è determinato da diversi fattori che regolano le attività quotidiane e gli investimenti normalmente effettuati dalle famiglie, siano esse composte da una o più persone.

Fra le spese che maggiormente si affacciano fra quelle papabili, si trovano quelle relative agli importi dei mutui oppure dell’affitto in riferimento alla propria abitazione.

Nonostante le percentuali relative all’inflazioni si diversifichino per pochi punti oppure in alcuni casi siano del tutto identiche, si possono avere conversioni in euro del tutto diverse.

Questo accade perchè ogni città ha un proprio costo della vita che viene calcolato sommando appunto tutti i diversi fattori che compongono l’andamento classico delle spese di una famiglia.

 

Cura dei prezzi e attenzioni immobiliari

Per questa ragione, a Modena, ad esempio, si guardano anche le attività relative alle agenzie immobiliari, che fungono da intermediari fra chi ha bisogno di locare o comprare un’abitazione e chi può metterla a disposizione.

Per cercare, all’interno di una delle città più care d’Italia, continuando a pensare a Modena, un locale commerciale o un’abitazione che abbia un prezzo abbastanza equo, bisogna quindi necessariamente rivolgersi ai professionisti del settore, quindi agli agenti immobiliari di zona, che conoscono l’andamento del mercato immobiliare e cerano di trovare una soluzione giusta ed opportuna caso per caso.

La ricerca in autonomia, infatti, implica una quantità di tempo che non sempre viene ripagata dagli sforzi per il risultato ottenuto; mentre una guida abile ed esperta, comprende in modo approfondito i bisogni del proprio cliente e lavora affinché si possa garantire un risultato del tutto ottimale nella riuscita del progetto.

Una buona agenzia immobiliare a Modena, a prescindere dalle classifiche a nome dell’Unione Nazionale Consumatori, riesce a proporzionare il tipo di immobile ricercato a misura delle tasche di chi lo sta cercando e segue l’intero processo dedicato alla trattativa come se fosse in prima persona.

Così come, d’altra parte, affidare un immobile da locare o da vendere se si è proprietari, ad un’agenzia immobiliare di zona, garantisce delle certezze che altrimenti sarebbero impossibili da determinare: l’agenzia, infatti, provvederà a valutare i candidati acquirenti o affittuari, verificando in modo effettivo ed approfondito le reali possibilità economiche, con una fideiussione ad esempio in caso di affitto, così da garantire una continuità economica al proprietario e locatore.

Effettuare certe verifiche, da cittadino privato, non ha sempre un riscontro lampante e comunque rende sempre l’idea della perdita di tempo.

 

Città meno care d’Italia

Fra le città che si sono invece distinte per aver avuto un’inflazione quasi nulla e quindi un aumento del costo della vita nettamente ridotto, vi sono, invece, Ancona, Perugia e Sassari.

L’inflazione che viene calcolata relativa ad Ancona si limita allo 0,1%, cioè a 22 euro di aumento della spesa annua per famiglia.

Nonostante anche Perugia abbia evidenziato la stessa percentuale di aumento, la spesa annua registrata e conseguente è invece pari a 23 euro.

Per quanto riguarda Sassari, invece, la percentuale di inflazione è pari a 0,2%, con un totale sborso annuo di 41 euro per famiglia.

Queste tre città, compongono infatti gli ultimi tre posti della classifica stilata dall’Unione Nazionale dei Consumatori ed evidenziano il fenomeno per il quale non in tutte le città vi è effettivamente stato un aumento notevole del costo della vita.

Come si collocano le alte città nella classifica dedicata a quelle più care d’Italia?

La posizione più al nord o più al sud delle città ha poco influito circa la propria posizione in classifica, poiché al quarto posto fra le città più care troviamo infatti Bari, mentre al quinto Brescia.

A differenza del passato, infatti, non vi sono grosse differenze fra meridione e settentrione, nel nome di un’economica che, almeno in teoria, dovrebbe andare all’unisono.

 

Riassumendo

Le classifiche servono per avere un’idea generale circa l’argomento trattato, che in questo caso è l’aumento del costo della vita. Il disegno in questione dona notevoli spunti di riflessione circa l’andamento dell’economia dell’intero Paese, da nord a sud; affermando che la città più cara d’Italia, che ha anche il primato di quella in cui si vive meglio, sia in una regione autonoma.

L’inflazione viene calcolata tenendo conto di diversi fattori, fra cui l’andamento dei mercati immobiliari, di cui le agenzie immobiliari sono i massimi designati alla descrizione, poiché si muovono per ottimizzare e garantire l’incontro tra locatore e conduttore, così come tra acquirente e demandatario.

Il loro puntuale lavoro consente che il progetto di acquisizione di un immobile sia portato a compimento, senza che vi siano intoppi di tipo temporale o burocratico.

L’intervento di una mediazione, sia a livello di contrattazione, si di reperimento di documenti fondamentali perché il contratto abbia seguito, viene effettuato anche per garantire una determinata equità fra le parti che si incontrano.

E la verifica dei prezzi, a seconda delle zone d’Italia in cui avviene questo, fa parte dell’ambito relativo al costo della vita di ogni singola città.

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