Carnevale cosa fare: le feste più belle in Italia

Mancano ormai davvero pochi giorni al carnevale: la festa dove tutto è permesso. Si comincia a pensare ad organizzare la  festa di carnevale in casa, ai costumi, ai vestiti di carnevale a come ci si deve mascherare.

Molti cominciano a fare proiezioni su ciò che si vorrebbe essere: un angelo, un demone, un animale, un pagliaccio, un indiano oppure il personaggio di un cartone animato. 

Tutto quello che importa, una volta mascherati è cantare, ballare e divertirsi.

Il carnevale: una tradizione italiana

L’Italia è il Paese del Carnevale. In quei giorni di festa le strade, le facciate delle case, gli edifici e le piazze sono arricchiti con ornamenti multicolorati e ovunque esplodono fuochi d’artificio e coriandoli.

In molte città girano per le vie le sfilate dei carri allegorici e le persone si riuniscono spontaneamente per raccontare con ironia episodi di vita, scene divertenti, utilizzando costumi e coreografie e ovunque si respira aria di festa e di gioia.

E questa tradizione si ripete da secoli. Secondo gli esperti, l’origine del Carnevale è antichissima e ci sono prove che già il popolo sumero celebrasse questo tipo di festa 5000 anni fa.

Nell’antica Roma, durante le festività pagane, tenute in onore di Bacco, il dio del vino e durante i saturnali si tenevano feste che, per il piacere di divertirsi, si possono paragonare al Carnevale di oggi.

Fin da allora, nel nostro Paese e grazie agli italiani, agli spagnoli e ai portoghesi, che navigando hanno portato questa festa anche in altri Stati del mondo, festeggiamo il Carnevale, che non è altro che la vita stessa, presentata con alcuni elementi caratteristici del gioco e dell’arte. Una festa in cui non c’è la distinzione tra “attori” e “spettatori”, perché tutti partecipano ai festeggiamenti, agiscono in essi e li vivono.

Ma dove festeggiare il Carnevale?

Durante il Carnevale, molte città italiane sono letteralmente invase da costumi, coriandoli, luci e colori che creano un’atmosfera festosa unica. Una festa che oggi rappresenta un vero e proprio evento folcloristico in cui tradizione e divertimento si mescolano, dando vita a spettacoli unici. Ma vediamo le città con le feste di Carnevale più belle.

Il carnevale di Acireale

Considerato uno dei Carnevali più belli della Sicilia, quello di Acireale viene celebrato in una magnifica città barocca, ricostruita dopo il disastroso terremoto del 1693, che fa da sfondo a questo grande evento.

Questa manifestazione ha una origine assai antica e si è tenuta per la prima volta nel 16° secolo. Da allora, manifestazioni spontanee si sono tenute ogni anno, dove le persone, per sfidare la cattiva sorte, gettavano uova marce e agrumi nelle strade.

All’inizio del 18° secolo queste manifestazioni si sono raffinate e arricchite di nuove figure e nel 19° secondo è stata introdotta la
“cassariata”, cioè la sfilata delle carrozze.

Oggi, gli spettacoli di Acireale sono conosciuti per l’uso intensivo dei fiori e dei colori che attirano migliaia di turisti ogni anno.
Un’altra caratteristica di questo carnevale è che anche ad agosto, gli stessi carri allegorico-grotteschi sfilano per la città.

Il carnevale di Venezia

Tra i carnevali più famosi in Italia, sicuramente merita la corona d’alloro quello di Venezia, che viene festeggiato dal 1296.

La sua caratteristica principale sono i costumi e le maschere, che rappresentano l’appartenenza a un sesso, a una classe sociale o addirittura a una religione.

Oggi il Carnevale di Venezia è amatissimo perché è una festa popolare: chiunque può partecipare e far parte dei numerosi eventi e manifestazioni che si tengono nelle diverse calle veneziane.

Tra i momenti più belli c’è il famosissimo “Volo dell’Angelo”, conosciuto anche come O” Volo della Colombina “, che si ripete per tradizione di anno in anno.

Il carnevale di Viareggio

La Toscana da sempre si identifica con il Carnevale e nel cuore degli amanti di questa festività c’è quello di Viareggio, uno dei più importanti e apprezzati non solo in Italia ma anche a livello internazionale, a cui partecipano annualmente migliaia di persone, soprattutto turisti, che giungono nella città toscana proprio per questa meravigliosa tradizione.

La prima sfilata risale al 1873, che nacque come forma di protesta: in quegli anni la popolazione era obbligata a pagare tasse eccessivamente alte e per ribellarsi ha iniziato a sfilare in maschera. Da allora è proseguita la tradizione e questa famosa manifestazione si è distinta nel tempo soprattutto per la particolarità dei suoi carri allegorici.

Questi sfilano sul lungomare di Viareggio e sono tipicamente rappresentati personaggi della politica, del mondo dello spettacolo e hanno un tono satirico.

Inoltre, questi carri sono dotati di dispositivi meccanici straordinari, che producono effetti speciali dalla spiccata capacità artistiche.

carnevale di Viareggio

Il carnevale di Cento

Mantenendo quasi inalterate le sue radici storiche, questo evento è, da qualche anno, in gemellaggio con il Carnevale brasiliano di Rio de Janeiro.

La caratteristica di questo Carnevale e la sfilate dei carri allegorici, che girano ripetutamente per le vie del centro storico della città emiliana, accompagnati da musiche e gruppi mascherati, che mettono in mostra le coreografie che hanno preparato durante l’anno.

Una delle caratteristiche di questo carnevale è il lancio, dai carri allegorici, di diversi tipi di oggetti: palloncini, peluche e giocattoli vengono regalati a piccoli e grandi.

Un altro evento caratteristico è il momento in cui si dà fuoco a “Tasi ” uno dei personaggi più noti del carnevale della zona. A questo episodio segue uno spettacolo pirotecnico, atteso da tutti i partecipanti per la sua particolare bellezza.

Il carnevale di Putignano

Situata nella magnifica Puglia, Putignano ha il carnevale più duraturo di tutta Italia: inizia il 26 dicembre, il giorno di Santo Stefano, e si conclude il martedì delle ceneri, con la sfilata notturna e il funerale della personificazione del Carnevale.

L’origine di questo carnevale risale al 1394: è quindi una delle manifestazioni carnevalesche più antiche d’Europa. In quell’anno i Cavalieri di Malta, che governavano la zona, trasportarono le reliquie di Santo Stefano, fino ad allora conservate nell’Abbazia di Monopoli, per proteggerle dagli attacchi saraceni.

Da questo evento iniziò la tradizione del Carnevale: una volta terminata la cerimonia religiosa, l’intera città celebrò l’evento religioso con balli e canti e da qui le feste odierne.

La tradizione del Carnevale si lega anche a quella della letteratura: durante questa festività si vuole che per tradizione si dia vita a recitazioni nel dialetto locale di versi e satire, spesso improvvisate.

Oggi proprio questa manifestazione letteraria è arrivata ad essere l’anima della tradizione carnevalesca locale: per diverse ore, dozzine di poeti dialettali salgono sul palco allestito nella piazza del paese per recitare i loro versi satirici in rima.

Ma a parte questo evento che lega il Carnevale alla letteratura, anche in questo Paese giocano un ruolo importante i costumi di Carnevale e i carri allegorici, che attraversano le strade delle città, per ore durante il periodo carnevalesco.

Il carnevale di Ivrea

Il Carnevale di Ivrea è conosciuto perché rivive episodi storici come la ribellione alla tirannia e per i protagonisti della sua tradizione: la “Mugnaia”, il Generale e lo Stato Maggiore Napoleonico, composto dai suoi ufficiali a cavallo, il “Gran Cancelliere” etc.

Questi personaggi garantiscono la libertà dei cittadini e la buona riuscita della sfilata, nella quale sono ben visibili le bandiere dei quartieri.
Tra gli eventi più importanti, la famosa Battaglia delle arance, che tingono la città di colori e aromi e dove tutti possono partecipare.

Non bisogna tralasciare le feste che non si svolgono in piazza, ma in ambienti privati. I protagonisti sono sicuramente i bambini a cui piace molto mascherarsi e partecipare alle feste in maschera e quando sono organizzate a casa tra amici la festa è ancora più bella.

I carri più belli del carnevale

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