Barefooting Italia: cos’è e dove praticarlo

Barefooting Italia: cos’è e dove praticarlo

Il Barefooting

In questo articolo scoprirai cos’è il Barefooting e dove praticarlo in Italia. Sei curioso? Chi non ama quella stupenda sensazione di camminare a piedi nudi sulla sabbia al tramonto o sulle fredde rocce in montagna, su un sentiero in un bosco o un verde prato sconfinato? Camminare a piedi scalzi fa bene al corpo e alla mente, lo dice la scienza. 

Questo movimento nacque in Nuova Zelanda negli anni ’60 da dove poi si sviluppò negli Stati Uniti e solo in tempi più recenti in Europa.

Prima di passare al barefoot radicale è meglio procedere per step per abituare il piede a camminare nudo, scalzo, senza riparo e consentire così anche alla pelle della pianta di ispessirsi e alle dita di rafforzare la muscolatura.

Per chi desidera provare quest’esperienza l’ideale è iniziare con lunghe camminate a piedi nudi sulla sabbia o su un terreno pianeggiante curato in un parco vicino casa.

Interessante è anche provare percorsi sensoriali a piedi nudi: dai sassi all’erba e dentro l’acqua.

 

I Benefici del Barefooting

Non si tratta di una moda o di un trend eccentrico seguito da pochi, ma di una pratica antica come il mondo che ci permette di riconnetterci al nostro vero io e all’ambiente.

Liberarsi dalle scarpe è anche una liberazione dalle costrizioni della vita frenetica quotidiana, un modo per rallentare, rilassarsi, riflettere e liberare la mente dai pesi e dai fardelli quotidiani.

Non solo, è anche un modo per riscoprire la natura e le sue bellezze toccando con mano (o meglio con i piedi nudi) la sua energia positiva.

I benefici del barefooting o grounding sono innumerevoli: 

  • dona un senso di libertà selvaggia 
  • migliora la circolazione del sangue 
  • rilassa la mente
  • migliora la postura
  • rafforza i muscoli 

Insomma il barefooting è un vero e proprio toccasana per mente e corpo da praticare almeno una volta nella propria vita. Ma dove possiamo toglierci le scarpe e dedicarci a questa pratica? Scopriamolo insieme.

 

Barefooting Italia da nord a sud 

 

Alto Adige

Uno dei percorsi più antichi dove praticare il barefooting si trova in Alto Adige, più precisamente a Bolzano, ed è il sentiero di Pilgerweg, da percorrere a piedi nudi con il suo suolo ghiaioso, boschivo ed erboso.

Altrettanto bello è il sentiero a piedi nudi che arriva alla Malga Monte Leuco. Ancora più entusiasmante è senza dubbio il sentiero Kneipp al Lago San Felice, dove è possibile anche camminare a piedi nudi nel ruscello e sentire l’ebbrezza non solo del suolo, ma anche dell’acqua sulla pelle.

Meta super gettonata è il rifugio naturale di Seehof Nature Retreat di Naz a Bolzano. Dopo una bella camminata su un prato si arriva a un laghetto dove rinfrescarsi e farsi volendo anche il bagno d’estate.

Vicino Bressanone c’è poi l’Hotel Seehof Nature retreat che offre una Barefoot experience, una vera e propria passeggiata a piedi nudi rigenerante tra erba alpina, suolo boschivo e acqua del lago. 

Nel Parco Naturale di Vedrette di Ries in Valle Aurina, è possibile fare il percorso della Salute a Predoi: ben 4 chilometri di camminata, arrampicata semplice, gallerie da esplorare, chiese da visitare, fino a immergere i piedi nello stagno Kneipp. 

Per chi ama l’avventura è consigliato il sentiero “Le sorgenti delle streghe”, sull’Alpe di Siusi pensato apposta per le famiglie che amano questa pratica. Il sentiero è breve, inizia dall’Hotel Tirler a Saltria per poi avventurarsi nel bosco. 

 

Emilia-Romagna

L’Antica Corte Pallavicina di Polesine Parmense è un’antica dimora del 1300 dove è possibile intraprendere un percorso sensoriale alla scoperta del Grande Fiume Po, tra bosco e vegetazione tipica.

Durante il sentiero si può anche ammirare un allevamento di maiali neri allo stato brado. Il percorso dura 1 ora e mezza circa ed è di 2 km. 

 

Basilicata

A proposito di spiagge, c’è la Spiaggia Nera di Maratea in Basilicata (nel 2018 classificata dal New York Times come 3°meta da scoprire al mondo), è assolutamente imperdibile.

Profumo di gelsomini, terra primordiale, residenza liberty (Villa Cheta) e tanto benessere per corpo e mente.

 

Campania

In Campania il luogo ideale per praticare il barefooting è il Golfo di Policastro è la meta perfetta per sposarsi a piedi nudi al tramonto. 

Anche al Montebelli Agriturismo e Country Hotel di Caldana gli ospiti possono praticare il barefooting in piena libertà nel famoso Labirinto. 

 

Marche

Il Resort “La Contea dei Ciliegi” è la meta ideale per l’estate. Qui il barefooting prevede l’esplorazione sensoriale di diversi tipi di terreno: soffice, umido, freddo, bagnato, sdrucciolevole, spigoloso. 

Si tratta di un sentiero di 50 metri caratterizzato dal susseguirsi di diversi materiali: 

  • Noccioli di Ciliegie
  • Corteccia di “pino marittimo”
  • Ciottolo “bianco carrara”
  • Legno di castagno
  • Ciottoli “verde alpi”
  • Canna di Bambù
  • Ciottoli “neri ebano”
  • Corteccia di “pino marittimo”
  • Acqua fredda

 

Sardegna

C’è poi chi preferisce la spiaggia e allora deve optare per Chia, una delle più belle spiagge d’Italia. Si tratta di un vero e proprio paradiso terrestre da guardare, fotografare e calpestare: le sfumature del mare, l’odore delle piante di mirto, il senso di libertà.

Dalla Spiaggia di Su Gideu si arriva all’hotel Aquadulci attraverso un sentiero da percorrere scalzi sperimentando 4 diversi superfici: giardino all’inglese, dune, stagno dove vedere i fenicotteri e infine il mare (e che mare!). 

 

Umbria

Per chi ama il fascino di luoghi senza tempo la meta ideale è il Castello di Petroia, un maniero medievale che offre oltre al pernottamento la possibilità di praticare il barefooting tra gli uliveti. 

 

Val d’Aosta

In Valle d’Aosta c’è il percorso Franco Alleyson a Morgex, dove è possibile sperimentare diversi tipi di terreno: acqua, erba, muschio, sabbia, fango, ghiaia, foglie, fieno. 

 

Veneto

In Veneto si può praticare il grounding al parco acquatico al Lido di Jesolo all’Aqualandia. Qui infatti è disponibile una piscina che riproduce le condizioni dei Caraibi con tanto di sabbia sul fondale.

Una sensazione unica dove immergersi per camminare a piedi nudi ma allo stesso tempo chiudere gli occhi e pensare di essere in un altro luogo.

Innumerevoli percorsi sono poi indicati dal Club Nati Scalzi, che dal 1999 è il primo sito italiano per scalzisti gestito da barefooters. 

 

Consigli utili per praticare il barefooting

La pratica di camminare a piedi nudi non è difficile di per sé, ma se non lo avete mai fatto o è da molto che non lo fate più ricordate alcune piccole regole basi consigliate dagli specialisti.

La prima regola è quella di far valutare il proprio piede da un podologo, perché se soffrite di alcune patologie che necessitano di calzature apposite, camminare a piedi nudi per molto tempo in realtà potrebbe aggravare la vostra situazione.

Una volta stabilito che potete praticare il barefooting cominciate facendolo a casa per qualche ora al giorno. Passate poi dal pavimento di casa ad un terreno naturale come un giardino con erba curata o alla sabbia in spiaggia o nei luoghi che hanno percorsi sensoriali dedicati per la pratica del barefooting o grounding.

A seguire potete passare a percorsi diversi come sentieri di montagna dedicati a questa pratica e così via.

Procedere per gradi nella pratica del barefooting è necessario per non sollecitare troppo muscoli e legamenti che sono abituati ad una camminata differente e con supporti come le scarpe.

Fondamentale quando si cammina a piedi scalzi prestare attenzione ad eventuali ostacoli lungo il percorso e all’igiene. Portate con voi sempre un piccolo kit di pronto soccorso per disinfettare eventuali piccoli taglietti o ferite più profonde, che continuando a camminare all’aperto potrebbero infettarsi.

Michele Valente

Sono il blogger di Famiglia in Fuga. Appassionato di viaggi e di tecnologia, ho creato questo blog insieme alla mia famiglia.

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